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Classic metal di classe con divagazioni powereggianti per i Primitai Classic metal di classe con divagazioni powereggianti per i Primitai

Classic metal di classe con divagazioni powereggianti per i Primitai

recensioni

gruppo
titolo
Violence of The Skies
etichetta
ROAR! Rock of Angels Records
Anno

Line up:
Guy Miller - Vocals
Srdjan Bilic - Lead and Rhythm Guitars
Scott Miller - Bass and Synth Arrangements
Jonathan Warren - Drums
Sergio “Cheko” Pedro Giron – co-Lead Guitar

Tracklist:
1. Stars Are My Guide
2. The Uprising
3. The Violence of The Skies
4. Valley of Darkness
5. Warriors of Time (feat. Vladimir Djedovic and Mladen Pecovic)
6. Innocent
7. Put To The Sword (feat. Paul Quinn)
8. The Cold Surface of The Moon
9. I'll Live Again
10. The Storm Kings (feat. Tom Draper)
11. The Huntress (CD Bonus Track)
12. Prophecies (CD Bonus Track)

opinioni autore

 
Classic metal di classe con divagazioni powereggianti per i Primitai 2021-03-27 08:58:43 Celestial Dream
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Celestial Dream    27 Marzo, 2021
Ultimo aggiornamento: 27 Marzo, 2021
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Potenti, melodici, ben prodotti... questi Primitai si dimostrano una vera sorpresa all'interno delle uscite del momento. Il loro power/heavy metal rotondo ha subito un buon impatto grazie a brani diretti, ma tutt'altro che banali.

E pensare che siamo al sesto disco per l'act inglese, che prende sì come influenze alcuni classici del genere come Queensryche, Maidens e Primal Fear, ma lo fa con una certa personalità. La partenza è davvero notevole, visto che nei cinque minuti e mezzo di “Stars Are My Guide” troviamo energia e tecnica – ottimo l'assolo di chitarra – per un brano davvero riuscito. “Violence of The Skies” è un disco che si lascia ascoltare con piacere, alternando brani dai ritmi più sostenuti, come “Warriors of Time”, passando con nonchalance al tocco hard rock di “The Uprising”, alle esplosioni power-thrash di “Innocence”, fino alle songs più cadenzate, epiche e melodiche che incontriamo con la ruffiana title-track e con “Valley of Darkness”. Il tutto confezionato molto bene, grazie alla buona prestazione del singer Guy Miller e di tutta la band, coadiuvata da un lavoro egregio nella produzione.

“Violence of The Skies” non è il disco dell'anno, ma è una release che mostra una band davvero interessante, capace di dare alla luce un lavoro compatto e dinamico. Consigliato!

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