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Drakkar: la classe non è acqua Drakkar: la classe non è acqua Hot

Drakkar: la classe non è acqua

recensioni

gruppo
titolo
"Chaos Lord"
etichetta
Punishment 18 Records
Anno

TRACKLIST:
1. The dreaming city
2. Lord of a dying race
3. Horns up!
4. Chaos Lord
5. Through the horsehead nebula
6. The battle (Death from the depths – Part II)
7. And he will rise again
8. Firebird
9. The pages of my life
10. True to the end

LINE UP:
Dario Beretta: Guitar
Davide Dell'Orto: Vocals
Marco Rusconi: Guitar
Simone Pesenti Gritti: Bass
Daniele Ferru: Drums

opinioni autore

 
Drakkar: la classe non è acqua 2021-03-27 16:55:20 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    27 Marzo, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

E’ ormai più di un quarto di secolo che i lombardi Drakkar sono sulla scena metal italiana ed internazionale ma, a parte gli inizi, non sono mai stati particolarmente prolifici e questo “Chaos Lord” è solamente il loro sesto full-lenght, il primo dopo la firma con l’attiva Punishment 18 Records. Da sempre però sono stati una garanzia di qualità nel power metal; il loro sound è costantemente stato ricco di energia ed impatto ed anche questa volta Dario Beretta & C. non si sono tirati indietro! Manifesto di questo album credo sia la terza traccia “Horns up!”, sorta di inno metallico aperto alla grande dal basso di Simone Pesenti Gritti (splendido protagonista in tutto il disco!), con la batteria di Daniele Ferru a dettare un ritmo sempre bello sostenuto e frizzante, le due chitarre del leader Beretta e di Marco Rusconi a duettare meravigliosamente ed imbastire muri di riff ed, infine, il vocione roco ed aggressivo di Davide Dell’Orto ad urlare quel “Welcome to the show” che è tutto un programma. Ma sono tutte le 10 tracce (per poco più di 50 minuti di durata) a farsi apprezzare per compattezza, energia e capacità di trascinare; se, infatti, siete fans del power metal, non vi dovete sorprendere se, senza nemmeno rendervene conto, vi troverete a sbattere su e giù il capoccione in furiosi headbanging. I vari ascolti dati a questo disco sono sempre stati più che piacevoli e l’energia che mi ha donato è stata capace di risvegliare in un vecchietto come me l’animo metallico, fin troppo sopito da questo difficile momento che sta attraversando il mondo intero. Se poi vi trovate in macchina ad ascoltare una qualsiasi di queste dieci tracce, sappiate che può anche essere pericoloso, perché istigano a pigiare sul pedale dell’acceleratore, particolare che potrebbe anche non essere salutare, soprattutto per le vostre finanze. Prodotto in maniera eccelsa (ogni strumento ha il suo spazio e si fa apprezzare) da Mattia Stancioiu negli Elnor Studio, presentato con un artwork piacevole, questo “Chaos Lord” si candida per essere una delle migliori uscite del 2021 in campo power metal. La Drakkar è salpata nuovamente e speriamo di non doverla attendere ancora anni per un nuovo splendido album come questo!

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