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Notevole il secondo album dei Silent Winter Notevole il secondo album dei Silent Winter Hot

Notevole il secondo album dei Silent Winter

recensioni

titolo
"Empire of sins"
etichetta
Pride & Joy Music
Anno

TRACKLIST:
1. Gates of fire
2. Wings of destiny
3. Shout
4.Mirror
5. Hunter's oath
6. Where the river flows
7. Dragons dance
8. Empire of sins
9. Leave a light on

LINE-UP:
Mike Livas (lead and backing vocals)
Kiriakos Balanos (guitars, keyboards)
Vangelis Papadimitriou (guitars)
Vangelis Tsekouras (bass)
John Antonopoulos (drums)

opinioni autore

 
Notevole il secondo album dei Silent Winter 2021-03-28 10:03:44 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    28 Marzo, 2021
Ultimo aggiornamento: 28 Marzo, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Raramente accade che, quando ti metti ad ascoltare un disco, la prima reazione che hai è: “Wow! Che discone!”; questo è quanto successo a me con questo “Empire of sins”, secondo disco dei greci Silent Winter. La band si è formata nel lontano 1995; dopo una lunga pausa, nel 2018 ha ripreso a suonare rilasciando l’anno dopo il proprio debut album. Quest’anno, forti di un contratto con la sempre attenta Pride & Joy, hanno sfornato il loro secondo disco dotato di artwork molto interessante e composto da 9 brani per circa 50 minuti di elegante power dalle leggere influenze prog. Fra la marea di uscite datate 26 marzo 2021, questa dei greci è sicuramente la migliore in assoluto, una di quelle release in grado di sorprendere sempre, ascolto dopo ascolto, regalando emozioni, energia ed adrenalina. Un buon cantante molto espressivo (Mike Livas), tastiere mai esagerate o invasive, due chitarre di ottima qualità ed un batterista superlativo John Antonopoulos contribuiscono all’ottima riuscita di questo disco; peccato solo per il basso un po’ troppo relegato in sottofondo, perché mi sarebbe piaciuto ascoltare meglio ed in maggiore evidenza i ricami di Vangelis Tsekouras (ottimo, ad esempio, in “Wings of destiny”!). L’inizio con “Gates of fire”, ad essere sinceri, è un po’ tanto alla Freedom Call ma, con i successivi pezzi, il sound si fa meno derivativo e, pur rimanendo ancorato ad un piacevolissimo power/prog, diventa anche alquanto personale, fino ad arrivare alla conclusione con la lunga title-track e la finale “Leave a light on” (cover di Belinda Carlisle), in cui si sente anche qualche lontano richiamo all’hard rock. E’ comunque tutto il disco a conquistare e convincere, con brani di ottima qualità; oltre alle già citate “Gates of fire” e “Wings of destiny”, tra le migliori canzoni del disco segnalo anche le telluriche “Shout” e “Mirror” che completano un poker iniziale di tutto rispetto, molto interessanti anche la ballad “Where the river flows” e l'altra tiratissima "Dragons dance", ma qui davvero c’è l’imbarazzo della scelta. “Empire of sins” dei Silent Winter si candida prepotentemente tra le migliori uscite dell’anno in campo power/prog e penso farà parte della mia personale top 10 dei migliori dischi in assoluto del 2021! Da non perdere!!

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