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Un buon lavoro per i Celestial Sanctuary, ma manca ancora qualcosa per crescere ulteriormente Un buon lavoro per i Celestial Sanctuary, ma manca ancora qualcosa per crescere ulteriormente Hot

Un buon lavoro per i Celestial Sanctuary, ma manca ancora qualcosa per crescere ulteriormente

recensioni

titolo
Soul Diminished
etichetta
Redefining Darkness Records / Church Road Records
Anno

PROVENIENZA: UK 

GENERE: Death Metal 

FFO: Bolt Thrower, Benediction, Tomb Mold, Asphyx, Funebrarum 

LINE UP: 
Tomas C. - vocals, guitars 
Matt A. - guitars 
Jim R. - bass 
James B. - drums 

TRACKLIST: 
1. Rid the Gormless [03:48] =VIDEO= 
2. Soul Diminished [04:34] =ASCOLTA= 
3. Relentless Savagery [03:22] 
4. Wretched Habits [04:16] 
5. Suffer Your Sentience [05:00] =ASCOLTA= 
6. Mass Extinction [03:40] 
7. Yearn for the Rot [05:35] 
8. Endless Chasm [04:31] =ASCOLTA= 
9. Formless Entity [02:35] 

Running time: 37:21 

opinioni autore

 
Un buon lavoro per i Celestial Sanctuary, ma manca ancora qualcosa per crescere ulteriormente 2021-03-28 18:04:43 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    28 Marzo, 2021
Ultimo aggiornamento: 28 Marzo, 2021
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Dopo un demo ("Mass Extinction") del 2019 favorevolmente accolto, arrivano alla pubblicazione del debut album gli inglesi Celestial Sanctuary, old school death metallers che possono puntare sulla doppia produzione di Church Road Records per l'Europa e Redefining Darkness Records per gli States. La vicinanza con quello che è a tutti gli effetti il "regno" di Bolt Thrower e Benediction ha in qualche modo influenzato il quartetto di Cambridge (così come, va da sé, la loro controparte olandese Asphyx/Hail of Bullets), ma per quanto queste influenze siano ben chiare della giovane band albionica, stilisticamente i nostri si avvicinano anche - e non di poco - alla brutale pesantezza di gente come Tomb Mold e Funebrarum (e quindi, per la proprietà transitiva, Incantation ed Autopsy), in un vortice di sonorità in cui convivono tanto la scuola britannica quanto quella americana. Ed il risultato è un album godibile come questo "Soul Diminished": nove brani per quasi 40 minuti in cui traspare tutto l'amore dei Nostri verso il Death Metal della vecchia scuola; non c'è, in questo lavoro, nessuna concessione a tecnicismi di sorta o qualsivoglia melodia catchy, ma anzi i Celestial Sanctuary caricano con la potenza di un carrarmato, facendo dei riffoni pieni e della pesantezza della sezione ritmica la propria arma di maggior effetto, pur non mancando di piazzare improvvise accelerate, vedasi ad esempio "Wretched Habits". C'è da dire anche, però, che alla band inglese sembra per ora mancare quel qualcosa in più che contraddistingue altre giovani leve (Tomb Mold, Mortiferum, Of Feather and Bone, Gatecreeper... e l'elenco potrebbe essere bello lungo), facendo sì che per adesso i Celestial Sanctuary risultino una band più che discreta, ma che avrà bisogno di crescere ulteriormente per cercare di elevarsi a certi livelli. Sia chiaro, "Soul Diminished" è un album più che ascoltabile e che consente, a chi è un deathster degno di tal nome, di avere il proprio giusto intrattenimento, con la consapevolezza però che manca quella scintilla di cui sopra. Per ora, ci sentiamo di concedere ai Celestial Sanctuary una sufficienza piena anche sulla fiducia, oltre che di augurio: il quartetto ha un'ottima base su cui lavorare e siamo sicuri che in futuro potrebbero essere fonte di gran soddisfazione. Let's wait and see...

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