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Siete pronti a farvi prendere a cannonate dai Cambion? Siete pronti a farvi prendere a cannonate dai Cambion? Hot

Siete pronti a farvi prendere a cannonate dai Cambion?

recensioni

gruppo
titolo
Conflagrate the Celestial Refugium
etichetta
Lavadome Productions
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Blackened Death Metal 

FFO: Angelcorpse, Azarath, Krisiun, Hate Eternal, Rebaelliun 

LINE UP: 
Rich Osmond - vocals, bass
Thorben Rathje - guitars, vocals
Chason Westmoreland - drums 

TRACKLIST: 
1. Conflagrate the Celestial Refugium [03:01] 
2. Vae Victis [05:17] 
3. Cambion [03:44] 
4. Cities of Brass [03:40] =ASCOLTA= 
5. Eiton Euclarion [04:49] =ASCOLTA= 
6. Impact Steel [04:06] 
7. Fatalitism [03:51] 
8. Obscuratio [09:43] 

Running time: 38:11 

opinioni autore

 
Siete pronti a farvi prendere a cannonate dai Cambion? 2021-03-29 14:45:41 Daniele Ogre
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    29 Marzo, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Dopo un demo ed un EP - entrambi di pregevole fattura - arrivano a pubblicare il primo full length i Cambion, trio proveniente da El Paso (Texas) ma guidato dal chitarrista/seconda voce tedesco Thorben Rathje. Prodotto da Lavadome Productions, il titolo dell'opera - "Conflagrate the Celestial Refugium" - è tutto un programma, perché di vera e propria conflagrazione parliamo nell'istante esatto in cui premiamo il tasto PLAY e parte la prima bordata di quest'album, la title-track, pezzo che lascia zero spazi a qualsiasi dubbio su cosa dobbiamo aspettarci nella mezz'ora restante circa seguente. Quello dei Cambion è un Blackened Death ad alto tasso di violenza, che pesca a piene mani dalle sonorità di cultori della malvagità sonora come Azarath e, soprattutto, Angelcorpse, unendolo però anche ad una sana dose - ricca di groove - di Death Metal brasiliano (Krisiun, Rebaelliun...); ed il risultato è, per l'appunto, "Conflagrate the Celestial Refugium", letteralmente una bomba di lavoro; la band statunitense non concede nemmeno un attimo di tregua, sparando a raffica un lotto di brani dalla brutalità pazzesca, vedasi pezzi come "Cambion" e "Cities of Brass". Sul piano prettamente strumentale, il connubio tra il riffingwork forsennato di Thorben Rathje ed il drumming a dir poco maestoso dell'ex-Hate Eternal Chason Westmoreland è pura colata lavica che fa da tappeto sonoro perfetto alle rabbiose urla di Rich Osmond. Ma come detto, non di soli blast beat e iperviolenza vive questa prima fatica su lunga distanza dei Cambion: prendete un brano come "Vae Victis", in cui lo spettro di soluzioni usato dal trio teutonico-texano si fa maggiormente ampio, senza che però i Nostri perdano un minimo in efficacia.
Questo primo full length dei Cambion è probabilmente sino ad oggi - e siamo a fine marzo - la più impressionante novità di questo inizio 2021: un disco che sotto il profilo della scrittura, dell'esecuzione e della produzione non presenta nemmeno il benché minimo punto debole. Senza tanti giri di parole, insomma, "Conflagrate the Celestial Refugium" è un disco da prendere a scatola chiusa. Punto.

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