A+ A A-
 

Pathos, epicità, drammaticità nel favoloso debutto firmato Servants To The Tide Pathos, epicità, drammaticità nel favoloso debutto firmato Servants To The Tide Hot

Pathos, epicità, drammaticità nel favoloso debutto firmato Servants To The Tide

recensioni

titolo
Servants To The Tide
etichetta
No Remorse Records
Anno

TRACKLIST:
1. Departing From Miklagard
2. A Wayward Son’s Return
3. North Sea
4. On Marsh And Bones (The Face Of Black Palmyra)
5. Your Sun Will Never Shine For Me
6. A Servant To The Tide

LINE-UP:
Leonid Rubinstein: Guitars, Bass, Keyboards
Stephan Wehrbein: Vocals
Lucas Freise: Drums

opinioni autore

 
Pathos, epicità, drammaticità nel favoloso debutto firmato Servants To The Tide 2021-04-01 06:31:53 Celestial Dream
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Celestial Dream    01 Aprile, 2021
Ultimo aggiornamento: 01 Aprile, 2021
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il doom metal di Atlantean Kodex e While Heaven Wept viene omaggiato da Leonid Rubinstein (ex-Craving) e dalla sua nuova creature denominata Servants To The Tide.

"Servants To The Tide" è un viaggio di sei brani ricchi di pathos, epicità, drammaticità. I ritmi sono lenti e pesanti, le atmosfere malinconiche, ma non mancano aperture melodiche dal forte impatto dettate dall'ugola vibrante di Stephan Wehrbein (Screaming Souls). L'articolata opener “Departing From Miklagard” dimostra tutte queste caratteristiche appena descritte con arpeggi che si aprono su momenti elettrici esaltanti. Ma meglio ancora risultano i successivi otto minuti che compongono la sognante “A Wayward Son’s Return”, song magistrale dove il piano si mischia alla grande con passaggi heavy intensi e ricercati. Le note cupe e solenni di “Your Sun Will Never Shine For Me” lasciano spazio alla dinamica “A Servant To The Tide” dove compare anche la voce growl, mostrando il lato più oscuro del sound del terzetto tedesco.

Un debutto interessante che mette subito i Servants To The Tide nella cartina delle band che contano e che deliziano la nostra vista ed il nostro palato con un artwork affascinante e trentaquattro minuti di ispirato epic-doom metal.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Fortunato, si deve migliorare su diversi aspetti
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Meravigliosa sorpresa a nome Yattafunk!!!
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un viaggio nel medioevo con i Sommo Inquisitore
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
A zonzo sul confine tra Svezia e Norvegia col debutto degli Åskog
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli indiani Against Evil ed il loro genuino heavy metal
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Artillery: con una X segnano il decimo album
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Un debutto sufficiente per gli Helltern
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Junkwolvz: un esordio incerto.
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Segnatevi il nome dei Nightshadow!
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli Immortal Sÿnn virano verso il thrash
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
"Conquistador", il debutto super-complesso degli Stone Healer
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Haunt: nel segno della tradizione
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla