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Un debut EP qualitativamente sorprendente per i canadesi Obvurt Un debut EP qualitativamente sorprendente per i canadesi Obvurt Hot

Un debut EP qualitativamente sorprendente per i canadesi Obvurt

recensioni

gruppo
titolo
The Beginning
etichetta
Brutal Mind
Anno

PROVENIENZA: Canada 

GENERE: Technical Death Metal 

FFO: Dying Fetus, Defeated Sanity, Cryptopsy, Kataklysm, Gorod 

LINE UP: 
Philippe Drouin - vocals, guitars 
Olivier Pinard - bass 
Sanuel Santiago - drums 

TRACKLIST: 
1. Prelude Dm [00:55] 
2. Osteophyte [03:13] 
3. The First Light [04:04] =ASCOLTA= 
4. Obverted feat. Michael Angelo Batio [04:18] =VIDEO= 
5. Scars of War [03:24] 
6. The End [02:27] 

Running time: 18:21 

opinioni autore

 
Un debut EP qualitativamente sorprendente per i canadesi Obvurt 2021-04-03 13:09:36 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    03 Aprile, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Una nuova impressionante realtà si fa largo dal Canada, nazione in cui, quando si deve unire grande tecnica al Death Metal, sanno decisamente il fatto loro: si tratta degli Obvurt, powertrio del Quebec che rilascia il proprio debutto assoluto tramite Brutal Mind con l'EP "The Beginning". Da un lato c'è comunque da dire che non deve sorprendere l'altissima qualità di questo breve prodotto, dato che i tre musicisti coinvolti non è che siano propriamente di primo pelo: Philippe Drouin (Unbreakable Hatred) a voce e chitarra, Olivier Pinard (Cryptopsy, Cattle Decapitation) al basso e Samuel Santiago (ex di Black Crown Initiate, Gorod e Melechesh tra gli altri, oltre che session live per Arkhon Infaustus e Beyond Creation) alla batteria. Bastano poco meno di 20 minuti agli Obvurt per lasciare a dir poco esterrefatti: si resta a dir poco sbalorditi dai cinque brani (+ intro) che compongono questo breve quanto intenso EP, tra intuizioni progressive (Defeated Sanity, Gorod), pesantissimi groove (Dying Fetus) e tecnica eccelsa abbinata ad un Death Metal quanto mai diretto (Cryptopsy, primi Decapitated)... Il risultato è un lavoro vario in cui brutalità e melodie si intersecano su di un tappeto di tecnicità compositiva ed esecutiva impressionante, con la coppia di brani "The First Light" / "Obverted" - che può vantare un solo eseguito da un mostro sacro come Michael Angelo batio - che quasi vale da sola l'acquisto.
La speranza è che gli Obvurt non siano un side-project buttato lì "tanto per", ma che anzi si possa godere quanto prima di un full-length. Se le premesse sono quelle che abbiamo potuto ascoltare in "The Beginning", citando il titolo stesso di quest'opera saremo solo all'inizio.

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