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Dalle ceneri dei Distillator lo straordinario debutto dei Cryptosis, i degni eredi dei Vektor Dalle ceneri dei Distillator lo straordinario debutto dei Cryptosis, i degni eredi dei Vektor Hot

Dalle ceneri dei Distillator lo straordinario debutto dei Cryptosis, i degni eredi dei Vektor

recensioni

gruppo
titolo
Bionic Swarm
etichetta
Century Media Records
Anno

PROVENIENZA: Olanda

GENERE: Progressive Thrash Metal

TRACKLIST:
1. Overture 2149
2. Decypher =OFFICIAL VIDEO=
3. Death Technology =OFFICIAL VIDEO=
4. Prospect Of Immortality =OFFICIAL VIDEO=
5. Trascendence =OFFICIAL VIDEO=
6. Perpetual Motion
7. Conjuring The Egoist
8. Game Of Souls
9. Mindscape
10. Flux Divergence

LINE-UP:
LAURENS HOUVAST (vocals/guitar)
FRANK TE RIET (bass/mellotron/backing vocals)
MARCO PRIJ (drums)

opinioni autore

 
Dalle ceneri dei Distillator lo straordinario debutto dei Cryptosis, i degni eredi dei Vektor 2021-04-03 14:36:30 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    03 Aprile, 2021
Ultimo aggiornamento: 03 Aprile, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

È una vera e propria rinascita musicale quella del trio olandese Cryptosis. Nati nel 2013 con il nome di Distillator, i nostri per sette anni hanno pestato come fabbri con dell'onesto thrash metal di stampo teutonico con due buoni full-length nel 2015 e nel 2017. Poi, come un fulmine a ciel sereno, la svolta musicale e stilistica. L'act si rimbocca le maniche e decide di ripartire da zero, con gli stessi membri ma con un nome diverso: Cryptosis. Ma le novità non finiscono qui, perché oltre al moniker, anche la musica proposta ha subito un cambio repentino o, per meglio dire, un'evoluzione. Dal thrash metal iniziale ad un considerevole progressive thrash metal che vi lascerà letteralmente a bocca aperta. E finalmente giungiamo al 2021 con il qui presente "Bionic Swarm", il debutto dei rinati Cryptosis e primo album del trio firmato Century Media Records.
Del nuovo genere proposto si è già avuto un assaggio con "Transmissions of Chaos", split con i magistrali Vektor, una delle band per eccellenza in fatto di progressive thrash. Ed è proprio a questi ultimi che si deve guardare quando si ascoltano i Cryptosis. Tagliando radicalmente con il passato, ma mantenendo comunque degli inconfondibili richiami alla scuola tedesca, la band ha tirato fuori dal cilindro un colossale album di debutto nel quale, tra atmosfere distopiche in cui le macchine hanno preso il controllo dell'umanità, si fa spazio un thrash metal nettamente più tecnico e ricchissimo di influenze e cambi musicali. Il tutto suonato con grande maestria, come se i nostri avessero da sempre saputo qual era la loro vera vocazione musicale. Una mossa piuttosto azzardata, ma che alla fine si è rivelata più che vincente.
Dicevamo come i maestri Vektor siano il punto di riferimento. Questo tuttavia non è da intendersi come un copia/incola. Tutt'altro. I Cryptosis sono riusciti a muoversi all'interno di un territorio molto personale ma che, con rispetto e riverenza, pesca a piene mani dall'eredità della band canadese. A differenza dei Vektor, noti soprattutto per i riff arzigogolati, acidi e velenosi, il trio olandese ha preferito mantenersi su coordinate più sinfoniche e melodiche nelle quali costruire una struttura certamente tecnica e ricercata ma mai esagerata o stucchevole. Il risultato è un disco che scorre a meraviglia da inizio a fine, ricco di passaggi e assoli ricercati ed eleganti con chiari riferimenti al thrash più classico e di impatto. Direi quindi che i nostri abbiano deciso di stravolgere completamente il loro stile e approccio musicale ma senza eccessivi giri di boa, così da abituarci a questa vera e propria rinascita.

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