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La furia degli HellgardeN parte dal Brasile ed arriva dritta nelle nostre orecchie La furia degli HellgardeN parte dal Brasile ed arriva dritta nelle nostre orecchie

La furia degli HellgardeN parte dal Brasile ed arriva dritta nelle nostre orecchie

recensioni

titolo
Making Noise, Living Fast
etichetta
Brutal Records
Anno

PROVENIENZA: Brasile 

GENERE: Groove Metal

LINE UP:
Diego Pascuci - Voce
Caick Gabriel - Chitarra
Matheus Barreiros - Batteria
Guilherme Biondo - Basso

TRACKLIST:
1. Spit on Hypocrisy
2. Evolution or Destruction
3. Learned to Play Dirty
4. Fuck Consequences
5. Brainwash
6. Making Noise, Living Fast
7. Believe in yourself die
8. Possessed by Noise

opinioni autore

 
La furia degli HellgardeN parte dal Brasile ed arriva dritta nelle nostre orecchie 2021-04-04 19:05:05 Marianna
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Marianna    04 Aprile, 2021
Ultimo aggiornamento: 05 Aprile, 2021
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Nati nel 2017 a Botucatu (São Paulo) i brasiliani HellgardeN si affacciano sul panorama europeo con un disco potente, tagliente, ricco anche di spunti melodici che ben si accostano alle loro influenze Thrash e Groove. Sebbene le radici sonore siano riconducibili a bands come Sepultura e Pantera, l’intenzione è quella di distinguersi dal retaggio musicale passato, senza esserne una mera copia (non sempre con successo come vedremo più avanti).

“Spit on Hypocrisy” è il brano di apertura; veloce, dinamico e dalla potente sezione ritmica, stabilisce subito le regole del gioco. Il mix musicale è quello tipico di Thrash e Hardcore, così coinvolgente ed aggressivo da scaraventarci (virtualmente) in un impetuoso moshpit. La violenza musicale scatenata dalla band continua anche nel brano seguente: “Evolution Or Destruction”; fin dal primo ascolto è evidente come il sound strizzi l’occhio ai Pantera, sia in fatto di riffs decisi, che nel Groove. Diego Pascuci dà sfogo a tutte le sue abilità di vocalist per arrivare dritto alle orecchie ed allo spirito del buon metallaro, creando due pezzi capaci di imprimersi e smuoverne le teste. “Learned to Play Dirty” si apre con un deciso “Fuck this shit!”, accompagnato da martellanti basso e batteria, che fanno da cornice al vocalist. Le sonorità ricordano tanto quelle degli anni '90 (i Pantera in particolare), risultando quasi una copia della tanto amata “Walk”. La tracklist rimane pressoché immutata in tutto il suo percorso, per chiudersi (in grande stile) con “Possessed by Noise”. Diego Pascuci, accompagnato dall’instancabile Matheus Barreiros, arriva diretto come un pugno sul muso dell’ascoltatore frantumandone ogni aspettativa.

“Making Noise, Living Fast” è un disco carico di violenza musicale, fatta di riffs tempestosi e groove brutale, capaci di far affiorare la voglia di moshpit anche al più vecchio metallaro. Sebbene il sound ricordi (a volte troppo) quello dei sopracitati Pantera e Sepultura, rimane pur sempre un buon ascolto per gli amanti del genere. Le linee di basso, la martellante batteria e il classico stop&go, creano una miscela così energica da risultare quasi viscerale; l’idea è quella di non fermarsi mai, gettandosi nella mischia di chissà quale festival Metal. HellgardeN è un progetto ancora giovane, tecnicamente interessante, ha solo bisogno di trovare la propria strada per sapersi distinguere dalle altre bands. Sebbene la furia musicale ed il carattere duro siano ben evidenti, bisogna che il gruppo apporti più originalità nella propria produzione. Consigliamo l’album ai vecchi nostalgici del genere, desiderosi di rievocare le serate fatte di birra e headbanging.

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