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Right Stripped, interessante prog-power dagli USA Right Stripped, interessante prog-power dagli USA Hot

Right Stripped, interessante prog-power dagli USA

recensioni

titolo
“Daylight into darkness”
etichetta
Carney Media Group
Anno

LINE-UP:
Joe Kiesgen: Lead Vocals
Josh Carney: Guitar, Backing Vocals, Orchestral Arrangements
Dave Ross: Bass, Backing Vocals
Tim Diephouse: Drums

TRACKLIST:
1. We will rise
2. Now that you’re sober
3. Daylight into darkness
4. Inner lies
5. Hellraiser
6. Requiem
7. Carry me home
8. Three years
9. Against the tide

opinioni autore

 
Right Stripped, interessante prog-power dagli USA 2021-04-05 09:15:18 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    05 Aprile, 2021
Ultimo aggiornamento: 05 Aprile, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Right Stripped è per me un nome nuovo, dato che non avevo mai sentito parlare della band originaria del Michigan, formatasi nel 2003 e con alle spalle tre full-lengths prima di questo “Daylight into darkness”, uscito nello scorso mese di marzo. Presentati erroneamente come power metal band, questi Right Stripped suonano un interessante prog-power dal flavour decisamente moderno e con qualche tocco finanche vicino al gothic scandinavo. Non capirò mai come facciano i paragoni le labels o agenzie che promuovono di volta in volta il disco, molto probabilmente vengono fatti a caso, dato che in questo caso vengono scomodati nomi come Blind Guardian e Nightwish che non c’entrano un bel niente, ma proprio assolutamente nulla con il sound di questi americani; molto distanti anche i Killswitch Engage ed il loro metalcore che può essere assimilabile solo per alcuni passaggi in harsh del cantante (momenti di cui, detta sinceramente, si potrebbe fare tranquillamente a meno), ma facciamocene una ragione. Come detto, il sound di questi Right Stripped è un piacevole power-prog con chitarre ricche pesantemente di groove ed un ritmo mai troppo sostenuto (obiettivamente il batterista Tim Diephouse potrebbe osare di più). La carta vincente della band è il cantante Joe Kiesgen, dotato di un’ugola molto particolare, calda, bassa ed abrasiva quando serve, una voce che sa di whisky e tabacco, di fumosi club dell’underground americano, quasi grunge nel suo incedere sofferente; insomma un vocalist sicuramente particolare, fuori dal comune e lontano dai cliché cui siamo abituati, soprattutto nel power metal. “Daylight into darkness” è composto da nove pezzi per circa 48 minuti di musica sicuramente convincente; concordo (per questa volta) con la bio di presentazione sui pezzi migliori, dato che brani come la frizzante “Three years” (tra le più veloci del disco, grazie ad un po’ di doppia-cassa) o la struggente “Requiem”, che richiama alla mente gli ultimi indimenticabili Sentenced, sono di livello sicuramente sopra la media; interessante anche l’iniziale “We will rise”, forse la più prog-power dell’intero disco. Come detto, non ho apprezzato le parti in harsh del cantante e proprio per questo la title-track mi risulta troppo ostica ed avulsa dal contesto.
I Right Stripped sono un gruppo interessante, autori di un sound anche personale e moderno; questo “Daylight into darkness” è un disco sicuramente piacevole che merita l’attenzione di chi ama queste sonorità non così immediate e catchy.

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