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Marco D'Andrea ed i collegamenti tra il metal e la musica classica Marco D'Andrea ed i collegamenti tra il metal e la musica classica Hot

Marco D'Andrea ed i collegamenti tra il metal e la musica classica

recensioni

titolo
"Opera Rock"
etichetta
RNC Music
Anno

TRACKLIST:
1. Nessun dorma (Giacomo Puccini)
2. Va pensiero (Giuseppe Verdi)
3. O mio babbino caro (Giacomo Puccini)
4. Al chiaro di luna (Ludwig Van Beethoven)
5. Libiamo (Giuseppe Verdi)
6. Mameli Rock (Music: Michele Novaro, Lyrics: Goffredo Mameli)
7. La donna è mobile (Giuseppe Verdi)
8. Là ci darem la mano (Wolfgang Amadeus Mozart)

LINE-UP:
Marco D’Andrea – Guitars

Special Guests:
Andrea Braido (V. Rossi, Zucchero, Mina, F. Gambale, Marcus Miller)
Giacomo Voli (Rhapsody Of Fire, The Voice of Rock)
Tommy Massara (Extrema, Rezophonic)
Masha Mysmane (Exilia)
Marco Pastorino (Temperance)
Toky (Virgin Radio)
Anna Portali (Tarja Turunen, Hardline)
Gianluca Ferro (Solo Artist)
Ralph Salati (Destrage, Solo Artist)
Giacomo “Giga” Gigantelli (Danger Zone)
Antonio Cordaro (Solo Artist)
Stefano Arrigoni (Planethard)
Axel Capurro (ANR)
Alex Draven (Ulvedhar)
Claudio Klod Brolis (The Stone Garden Band)
Alessandra Sancio (LAle)
Steve Michensia (Wings Along Road)

opinioni autore

 
Marco D'Andrea ed i collegamenti tra il metal e la musica classica 2021-04-06 16:36:19 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    06 Aprile, 2021
Ultimo aggiornamento: 06 Aprile, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Marco D’Andrea è il chitarrista e fondatore dei Planethard ma questa volta lo ritroviamo alle prese con il suo secondo album solista, intitolato “Opera Rock”, composto da 8 tracce per circa 27 minuti di musica. Ma che tipo di musica? D’Andrea ha rivisitato in chiave rock/metal alcuni brani della storia della musica classica, da Beethoven a Mozart, passando per Verdi e Puccini, fino al “Mameli rock”, nel quale si cimenta in una rivisitazione del nostro inno nazionale. Tra l’altro la rivisitazione dell’inno, eseguita con l’ausilio di numerosi ospiti, è stata effettuata a scopo benefico per raccogliere fondi da destinare al Policlinico di Milano. Di questo disco, oltre al "Mameli rock", sono poi stati registrati altri due video: uno per il “Nessun dorma”, forse una delle romanze per tenore più famose della storia della musica (tratto dalla Turandot di Puccini); per l’altro video è stata scelta la sonata “Al chiaro di luna” di Beethoven, che viene interpretata da D’Andrea con l’ausilio di una all-female band e l’esibizione di una coppia di ballerini. La passione per la musica classica arriva dagli studi al conservatorio dove D’Andrea si è diplomato tempo fa, ma il legame di essa con l’heavy metal è noto da tempo, grazie anche a generi come il metal sinfonico o il neo-classico, senza contare le innumerevoli bands che hanno inserito nei loro dischi rifacimenti in chiave metal di pezzi classici (credo che Vivaldi, in questo, sia uno dei più “coverizzati”). Con “Opera Rock” Marco D’Andrea ha voluto ulteriormente affermare ed evidenziare i collegamenti inequivocabili che ci sono fra questi generi musicali; si tratta di un album sostanzialmente interamente strumentale (fatta eccezione per una parte del nostro inno), quindi bisogna essere del giusto spirito per mettersi all’ascolto ed apprezzare. Per quanto ci riguarda, non possiamo che promuovere iniziative del genere che servono anche a far scoprire un po’ di musica classica a chi non ne è avvezzo.

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