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Emozionante, gelido e commovente: il quarto album dei catalani Perennial Isolation è un capolavoro Emozionante, gelido e commovente: il quarto album dei catalani Perennial Isolation è un capolavoro Hot

Emozionante, gelido e commovente: il quarto album dei catalani Perennial Isolation è un capolavoro

recensioni

titolo
Portraits
etichetta
Non Serviam Records
Anno

PROVENIENZA: Spagna

GENERE: Atmospheric Black Metal

TRACKLIST:
01. The Fall Awakening
02. Autumn Legacy Underlying The Cold’s Caress
03. The Breathless Season Bane =ASCOLTA=
04. Unceasing Sorrows From The Vastness’ Scion
05. To The Withering Womb
06. Through Fire Upon Fire
07. Embers In The Slumbering Threshold
08. The Silent Solace =OFFICIAL VIDEO=
09. Emanations From The Swallowed Twilight

LINE-UP:
A. – voce, basso
M. – chitarra
I. – chitarra
V. – batteria

opinioni autore

 
Emozionante, gelido e commovente: il quarto album dei catalani Perennial Isolation è un capolavoro 2021-04-08 15:47:39 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    08 Aprile, 2021
Ultimo aggiornamento: 08 Aprile, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Non mi capita spesso di commuovermi durante l'ascolto di un album, e quando succede la maggior parte delle volte si tratta di black metal. Un genere che, comprese ovviamente le successive evoluzioni nel corso degli anni, riesce a toccare e pizzicare le corde dell'anima umana, quasi a farti sentire spogliato di qualunque cosa e lasciato in balia dell'impeto dei sentimenti più primitivi e puri che hai dentro. Un'infinità di sensazioni che le parole non riescono a descrivere, semplicemente perché è impossibile cercare di definire l'indefinibile.
Ora, tolta questa introduzione un po' romanzata - ma nemmeno troppo a dirla tutta - parliamo di questo "Portraits", quarto album dei catalani Perennial Isolation e primo lavoro dei Nostri che arriva dopo cinque anni dal precedente "Epiphanies of the Orphaned Light" del 2016 - i primi tre album sono stati pubblicati a distanza di un anno l'uno dall'altro -. La Spagna si sa, per quanto riguarda il black metal non è mai stata tra i paesi più influenti e conosciuti del genere, salvo qualche raro caso. Perciò trovare band valide è molto difficile, sia perché non tutti hanno quell'attitudine necessaria ad affrontare un genere simile, sia perché di gruppi spagnoli black metal ce ne sono davvero pochi. I Perennial Isolation sono da considerarsi quindi come una perla di rara bellezza in questo contesto; e fidatevi, ascoltandoli sembra di trovarsi nelle freddissime lande scandinave, in qualche sperduta foresta dell'estremo nord. E invece no, ci troviamo nella soleggiata Barcellona, città cosmopolita nella quale il quartetto ha confezionato un capolavoro di inenarrabile magnificenza che vi farà scendere le lacrime dagli occhi. L'atmospheric black metal proposto dai Perennial Isolation è una scheletrica mano che penetra nell'anima, privandovi di tutto e, come dicevo all'inizio, lasciandovi nudi soltanto con i vostri istinti più primitivi e puri. La forza evocatrice di questi quasi 50 minuti di durata è un vero e proprio viaggio attraverso lontanissime dimensioni, come se il vostro spirito decidesse di lasciare per un po' il vostro corpo e di dirigersi in alto, sempre più in alto fino a toccare la bellezza del nulla. "Portraits" è sicuramente il miglior album mai partorito dai nostri, i quali, almeno fino al 2015, non hanno mai goduto di una buona produzione. Inoltre c'è da dire che i primi lavori risultavano piuttosto standard, o comunque non così degni di nota. Ma già dal disco del 2016 si iniziò a sentire un enorme salto di qualità, che è poi culminato in questa produzione. La musica che ascolterete è ipnotica, fredda, malinconica ma maledettamente elegante. Il gelido canto delle chitarre va a contrastare con la spiccatissima melodia di sottofondo che crea un gioco di luci ed ombre a dir poco spettacolare. Ed è proprio questo il punto di forza dei Perennial Isolation: concentrandosi maggiormente sulle orchestrazioni e le sezioni atmosferiche, hanno creato una base nella quale il lavoro strumentale passa quasi in secondo piano, sciogliendosi all'interno di questo infinito mare. Ciliegina sulla torta le splendide scream vocals di A., anch'esso riecheggiante come un lontano lamento proveniente da chissà quale profondità.
Di chiarissima derivazione Mgła, Drudkh ma con fortissime melodie e atmosfere alla Dissection e Mare Cognitum, "Portraits" è un disco che suona pulito e glaciale e, soprattutto, è in grado di emozionare da inizio a fine. Chiaramente va ascoltato in un certo modo se si vuole apprezzarne la gigantesca potenza evocativa. Lacrime dall'inizio alla fine, complimenti!

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