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Tornano con un nuovo album dopo 15 anni i Dictatoreyes Tornano con un nuovo album dopo 15 anni i Dictatoreyes Hot

Tornano con un nuovo album dopo 15 anni i Dictatoreyes

recensioni

titolo
Feuertaufe
etichetta
Decibel Productions
Anno

PROVENIENZA: Italia/Svizzera 

GENERE: Black/Death/Thrash Metal 

LINE UP: 
Marco Köstli - vocals, guitars 
Remo Köstli - bass, vocals 
Martin Lehmann - drums 

TRACKLIST: 
1. Feuertaufe [06:20] 
2. Hochverrat [04:41] 
3. Battalion [05:15] 
4. Eskalation [05:55] 
5. Untergang [05:05] 
6. Zerstörer [04:54] =ASCOLTA= 
7. Waffenarsenal [05:54] 

Running time: 38:04 

opinioni autore

 
Tornano con un nuovo album dopo 15 anni i Dictatoreyes 2021-04-08 17:01:02 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    08 Aprile, 2021
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Si formano nel 1999 in Abruzzo per mano dei fratelli Marco e Remo Köstli (chitarra/voce e basso) i Dictatoreyes, band che a metà degli anni 2000 si affermò tra le più interessanti realtà nel panorama estremo italiano grazie ad un disco di rara violenza come "Gegen Alles"; dopo poco i Dictatoreyes su fermano, in seguito all'incidente motociclistico che portò via il drummer Jonny Morelli (Draugr, Selvans, Sturmkaiser), salvo ritornare sui propri passi nel 2015, quando i fratelli Köstli si trasferiscono in Svizzera ed uniscono le forse con il batterista Martin Lehmann, ed è con questa formazione che l'act ora italo-svizzero si prepara al ritorno con l'album "Feuertaufe"; ma come si suol dire il destino è beffardo e questo secondo studio album dei Dictatoreyes vede la luce nel dicembre del 2020 tramite Decibel Productions, un paio di mesi dopo che il cantante e fondatore Marco Köstli aveva perso la sua battaglia con una lunga malattia. Ma mettiamo da parte la triste - per quanto importante - storia e passiamo a "Feuertaufe".
Rispetto al precedente lavoro, si sente come siano passati tre lustri: in "Feuertaufe" non c'è quella furia incontrollata che colpiva dai primissimi istanti di "Gegen Alles": quello che abbiamo in questa nuova opera è un Black/Death sì votato all'attacco frontale, ma anche maggiormente "ragionato", in cui non mancano di far capolino passaggi maggiormente 'thrashy' che danno maggior ariosità e varietà alle composizioni; ne è un esempio la quarta traccia "Eskalation", in cui molti passaggi richiama il bestiale Thrash della scuola teutonica - e non a caso, visto che i Dictatoreyes restano fedeli al cantato in tedesco -. Quaranta minuti circa a partire dalla title-track fino a "Waffenarsenal" di Black/Death/Thrash fortemente ancorato alle sonorità d'inizio secolo: melodie sinistre e riff granitici, un drumming dall'aria battagliera e l'ottimo growl di Marco ad impreziosire il tutto, con tra l'altro almeno due brani di tutto rispetto come "Untergang" e "Zerstörer"... e non che il resto della tracklist sia da meno, melio essere chiari.
"Feuertaufe" è in primis - e per forza di cose - il testamento musicale di Marco Köstli, che in 20 anni (compresa una lunga pausa) in compagnia del fratello Remo ci ha regalato una gemma di pura violenza come "Gegen Alles" ed un secondo album ampiamente soddisfacente come questo "Feuertaufe". Cosa sarà ora, lo scopriremo in seguito.

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