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Superano la prova del primo full-length gli irlandesi Soothsayer Superano la prova del primo full-length gli irlandesi Soothsayer Hot

Superano la prova del primo full-length gli irlandesi Soothsayer

recensioni

titolo
Echoes of the Earth
etichetta
Transcending Obscurity Records
Anno

PROVENIENZA: Irlanda 

GENERE: Atmospheric Doom/Sludge Metal 

FFO: Inter Arma, Jupiterian, Eremit, Eibon, Conan 

LINE UP: 
Líam Hughes - vocals 
Con Doyle - guitars, vocals 
Marc O'Grady - guitars 
Pavol Rosa - bass 
Sean Breen - drums 

GUEST VOCALS: 
Eugene S. Robinson on track 3 
Paul Catten on track 5 
Ralf W. Garcia (Requiem) on track 5 
Dave Ingram (Benediction) on track 6 

TRACKLIST: 
1. Fringe [05:56] 
2. Outer Fringe [08:03] 
3. War of the Doves [09:30] =ASCOLTA= 
4. Cities of Smoke [05:55] =VIDEO= 
5. Six of Nothing [10:09] 
6. True North [12:09] =ASCOLTA= 

Running time: 51:42 

opinioni autore

 
Superano la prova del primo full-length gli irlandesi Soothsayer 2021-04-09 15:50:43 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    09 Aprile, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Col tempo abbiamo imparato ad apprezzare Transcending Obscurity Records per la buonissima qualità delle opere rilasciate in ambito Death e Death/Doom; ma oltre questi, c'è anche un altro genere in cui la label asiatica si sta man mano specializzando: si tratta dello Sludge/Doom, un genere che vede già ottime realtà sotto l'ala protettrice di TO come i brasiliani Jupiterian, i tedeschi Eremit - di prossima uscita con un nuovo album - e gli apocalittici francesi Subterraen. A questi nomi va ad aggiungersi una relativamente giovane band irlandese che risponde al nome di Soothsayer: formatisi nel 2013 hanno nel recente passato rilasciato due EP, uno split ed un Live Album, prima di firmare il contratto che li lega all'attuale label che lancia proprio oggi il primo full-length dell'act proveniente dall'Isola di Smeraldo: "Echoes of the Earth". A differenza dei colleghi e compagni di label, i Soothsayer dimostrano più o meno da subito - non andando a contare la lunga intro "Fringe", con i suoi toni malignamente sacrali -, che non hanno patema alcuno a dare anche arcigne accelerate al loro sound: "Outer Fringe" è un brano in cui le cupe e malevoli atmosfere tipiche dello Sludge/Doom convivono in sintonia con brusche e violente accelerazioni sal sapore Death/Doom; quest'insieme sarà un leit motiv in questa prima fatica su lunga distanza del quintetto irlandese: non ci sono i toni disperati, apocalittici e "malati" che possiamo facilmente trovare nei loro compagni di label: i Soothsayer sono una band più rabbiosa e diretta, come dimostra ad esempio "War of the Doves", brano in cui non mancano certi accenni Stoner, soprattutto nel riff portante del pezzo - e più in generale nei suoni delle chitarre -, e lo stesso si può dire anche per la conclusiva "True North", canzone forse più completa del lotto che va a chiudere l'album ed in cui troviamo come ospite il leggendario Dave Ingram dei Benediction col suo inconfondibile growl.
I Soothsayer, insomma, non sono proprio la classica band Sludge/Doom, o per lo meno non nel modo in cui si intende oggi il genere (oltre ai gruppi succitati possono venire in mente anche i nostrani Nibiru); nel sound della band irlandese si ha sempre la netta sensazione che una sorta di spirito dei 70's pervada le composizioni, sarà per i suoni delle chitarre e delle ritmiche che possono far venire in mente ad esempio i The Devil's Blood, piuttosto che la qualità della produzione... Fatto sta che "Echoes of the Earth" dei Soothsayer è un disco tutt'altro che scontato: l'ascolto è consigliato, potreste trovare anche voi più fattori d'interesse in questo debut album.

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