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Gli Arion confermano di avere ottime qualità Gli Arion confermano di avere ottime qualità

Gli Arion confermano di avere ottime qualità

recensioni

gruppo
titolo
"Vultures die alone"
etichetta
AFM Records
Anno

TRACKLIST:
01 - Out of my life
02 - Break my chains
03 - Bloodline (Feat. Noora Louhimo)
04 - I'm here to save you
05 - In the name of love (Feat. Cyan Kicks)
06 - A vulture dies alone
07 - I love to be your enemy
08 - Where the ocean greets the sky
09 - I don't fear you
10 - Until eternity ends

LINE-UP:
Lassi Vääränen (Vocals)
Iivo Kaipainen (Guitars)
Arttu Vauhkonen (Keyboards)
Georgi Velinov (Bass)
Topias Kupianen (Drums)

opinioni autore

 
Gli Arion confermano di avere ottime qualità 2021-04-11 08:56:52 Ninni Cangiano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    11 Aprile, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Avevo conosciuto i finlandesi Arion nel 2018 in occasione del loro ottimo secondo album “Life is not beautiful”, li ritrovo oggi con estremo piacere, curioso di ascoltare il loro nuovo disco intitolato “Vultures die alone”. Una prima caratteristica comune al precedente lavoro salta subito agli occhi: gli Arion non passeranno mai alla storia per il fascino dei loro artworks! Anche questa volta abbiamo una copertina che non è niente di eccezionale, anzi…. Fortunatamente la musica è di tutt’altro livello qualitativo ed anche in questo full-lenght la media è decisamente alta! Il sound è il classico power di scuola scandinava, quindi con una notevole attenzione alle melodie, qualche leggero tocco sinfonico, voce pulita ed acuta, parti soliste di chitarra di gran gusto, basso pulsante e ritmi sempre frizzanti grazie all’ottimo batterista. C’è anche qualche lontano richiamo al power plasticoso degli Amaranthe, per via delle tastiere di Arttu Vauhkonen, soprattutto in pezzi come “I’m here to save you”; si tratta comunque di digressioni non così frequenti che tutto sommato non dispiacciono. Gli Arion non convincono, invece, quando provano ad incattivire il proprio sound, come accade in “I love to be your enemy”, canzone troppo dura, carica di groove ed esagerata (ci sono persino screaming vocals) che rischia di essere considerata fuori contesto e, come tale, facilmente “skippabile” (se mi concedete il neologismo). Anche qui, fortunatamente, si tratta solo di un episodio isolato che, di conseguenza, poco incide sul risultato finale. Già, perché il resto è estremamente godibile, grazie anche ad una produzione pressoché perfetta che esalta tutti gli strumenti e le parti vocali. A proposito di vocalist, da citare la presenza di due ospiti, come Noora Louhimo dei Battle Beast (sorta di “prezzemolino” onnipresente ovunque) e la cantante pop finlandese Cyan Kicks (pressoché sconosciuta dalle nostre parti, ma che immagino sia famosa nel suo paese). I vari ascolti dati a questo disco hanno sempre regalato sensazioni piacevoli, conquistando e convincendo man mano. Se siete fans del power metal melodico di scuola scandinava, questo “Vultures die alone” degli Arion sicuramente vi conquisterà, dato che ci troviamo davanti a quello che sarà, nello specifico settore, uno dei migliori dischi del 2021.

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