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L'originale Folk Metal dei Natural Spirit L'originale Folk Metal dei Natural Spirit Hot

L'originale Folk Metal dei Natural Spirit

recensioni

titolo
Під Серпом Часу/Under Sickle of Time
etichetta
Epidemie Records
Anno

PROVENIENZA: Ucraina 

GENERE: Melodic/ Pagan Folk Metal 

LINE UP:
Oleg Kirienko –  Voce/ Chitarra
Antonina Vinnyk – Voce/ Flauto
Olexi Samovol – Chitarra/ Voce (backing) 

TRACKLIST:
1. Боги Між Нами
2. Гори, Палай!
3. Чортів Млин
4. Не Бачу Бога
5. Пан Карачун
6. Чертоги Копий и Щитов
7. Мара
8. Під Серпом Часу

opinioni autore

 
L'originale Folk Metal dei Natural Spirit 2021-04-11 17:33:30 Marianna
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Marianna    11 Aprile, 2021
Ultimo aggiornamento: 11 Aprile, 2021
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I Natural Spirit sono una band ucraina nata nel 1998 e con già alle spalle una solida discografia. Il loro ultimo full-length ha visto la luce il 18 Maggio 2020; licenziato da Epidemie Records, è il disco adatto a tutti gli amanti del Folk Metal.

Sin da subito notiamo che cantato e titoli delle tracks sono nella lingua madre dei Nostri, una scelta forse azzardata, ma di forte carattere e tipica delle bands di tale genere, come a voler sottolineare le radici con la propria Terra. Ci concentriamo subito su “Гори, Палай!/ Burn Blaze!” (singolo estratto dall’album e di cui è stato realizzato il videoclip); esplicativo dell’animo e del sound del gruppo, è stata un’abile scelta di marketing per presentarsi. Rispetto ad altri brani, qui è Antonina Vinnyk la vera protagonista, con una voce profonda e ricca di grande duttilità nei vocalizzi. Non mancano tutti i più classici elementi musicali e visivi del Folk, come natura, flauto, tamburi, accantonati solo per un attimo sul finale da un lungo assolo di chitarra elettrica. In 38 minuti riusciamo a capire la grande ed abile varietà stilistica dei Natural Spirit, capaci di esprimerla in ben otto differenti composizioni; più modi di rendere il Pagan Metal, significa originalità e voglia di contaminazioni innovative. Quanto appena detto è riscontrabile in “Чортів Млин”, in cui si viene colpiti da questa sorta di dialogo tra i vocalists (quasi uno scambio di battute in stile Rap), il quale movimenta il pezzo. Una forma di duetto “freestyle” insolito per il Folk che, accompagnato da chitarre e dallo Scream maschile, riesce a non essere troppo sui generis rispetto a quanto proposto. Proseguendo nell’ascolto troviamo ”Бачу Бога”, che si discosta parecchio dal brano precedente. Notiamo come emerga la forte componente Black Metal del gruppo, già presente nell’album di debutto “Star Throne”; sebbene la direzione fosse quella, il vero punto di arrivo per Oleg Kirienko erano le tematiche storiche, epiche e pagane slave. Un mix di influenze che hanno come punto di arrivo il Pagan/Folk Metal; ecco allora che tra la graffiante male voice, accompagnata da potenti e veloci chitarre elettriche, trovano spazio anche strumenti più tradizionali. Risultano apprezzabili le parti corali che infondono un forte senso di epicità; male i flauti dal 1:44 al 2:04: un'escalation di stonature voluto? Tra tutte spicca “Mapa” in cui i due vocalists danno prova della loro bravura nelle rispettive tecniche canore, creando un brano dal doppio animo, sintesi un po’ di tutto il disco.

L’atmosfera di “Під Серпом Часу” si tinge sia di note più Folk classiche ed armoniose, che di suoni più cupi, aggressivi e vicini al Black Metal, rendendolo un lavoro studiato e ricco di sfaccettature. Una composizione che si avvale di strumenti tradizionali come viola, violoncello, tromba, djambe, percussioni, flauti, tromba, bandura, didgeridoo, accostandoli alla più moderna chitarra elettrica e batteria. Nonostante tali modernità, la tracklist racconta storie a sé ma dalle radici antiche e profonde, tratte da fonti del Mondo Antico ma intrecciate in unico modello di visione del mondo pre-cristiana. La componente folkloristica è lo spirito della band tant’è che li spinge ad avvalersi del supporto di dodici musicisti ospiti e quattro cantanti per il coro, tutto volto alla creazione di un suono specifico, tipico dell’Europa Orentale. I Natural Spirit dimostrano grande ricercatezza ed originalità in questo nuovo album che, nonostante qualche piccola sbavatura da perfezionare, ne esce come un buon ascolto. Il mix proposto piacerà sicuramente agli amanti delle sonorità Folk contaminate che, come risultante, ha un prodotto gradevole e convincente.

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