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U.D.O.: un live monolitico! U.D.O.: un live monolitico!

U.D.O.: un live monolitico!

recensioni

gruppo
titolo
Live in Bulgaria 2020 - Pandemic Survival Show
etichetta
AFM Records
Anno

TRACKLIST:
Disc 1
1. Tongue Reaper (04:35)
2. Make the Move (04:33)
3. Midnight Mover (Accept cover) (04:32)
4. The Wrong Side of Midnight (04:28)
5. Metal Machine (04:53)
6. Independence Day (07:22)
7. Rose in the Desert (06:16)
8. Vendetta (04:46)
9. Rising High (04:04)
10. Prologue: The Great Unknown (02:23)
11. In the Darkness (04:57)
12. I Give as Good as I Get (04:59)
13. Princess of the Dawn (11:28)
Disc 2
1. Timebomb (05:13)
2. Drum Solo (04:10)
3. Bass Solo (03:41)
4. Hungry and Angry (04:21)
5. One Heart One Soul (06:22)
6. Man and Machine (06:48)
7. Animal House (04:46)
8. They Want War (05:22)
9. Metal Heart (Accept cover) (11:01)
10. Fast as a Shark (Accept cover) (05:26)
11. Balls to the Wall (Accept cover) (10:41)
12. Outro (01:09)

LINE UP:
Udo Dirkschneider - Vocals
Andrey Smirnov - Guitars
Sven Dirkschneider - Drums
Tilen Hudrap - Bass
Dee Dammers - Guitars

opinioni autore

 
U.D.O.: un live monolitico! 2021-04-18 14:07:39 MASSIMO GIANGREGORIO
voto 
 
4.0
Opinione inserita da MASSIMO GIANGREGORIO    18 Aprile, 2021
Ultimo aggiornamento: 18 Aprile, 2021
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Ennesima creatura on stage per l'inossidabile Udo Dirkschneider e company. Forse una delle bands che ha realizzato più live nella propria rovente discografia. Il titolo è emblematico, facendo riferimento alla maledetta pandemia che ci sta decimando proprio come se fosse una guerra mondiale, dalla quale noi tutti speriamo di uscire indenni. E lo spirito con il quale il quintetto capeggiato dalla ruvida ugola di Udo, forse è stato proprio quello di chi è sopravvissuto ad un conflitto tanto subdolo quanto micidiale. Molti di voi, ricorderanno il mastodontico live in cui il nostro caro singer teutonico ha voluto ripercorrere le memorabili gesta degli Accept; ebbene, in questo ulteriore live, ci troviamo alcuni doverosi tributi ma inseriti in maniera equilibrata all'interno di una poderosa scaletta-lanciafiamme. Il "figlioletto" di Udo, Sven, si conferma mostruoso dietro le pelli: un vero e proprio terremoto a doppia cassa, ben supportato (si, lo so che è il contrario... bassisti, non arrabbiatevi..) dalle quattro corde di Tilen, mentre le due asce rispettano in pieno la lunga e devastante tradizione del metallo germanico, fondendo magistralmente potenza, velocità e virtuosismo. Su tutto, si erge la sempre inconfondibile voce di Udo, per la quale il tempo sembra essersi fermato; anzi, nel suo caso, risulta ancora più roca ed affilata intessendo linee vocali corrosive come il vetriolo. Senza contare la fin troppo nota presenza scenica del pur appesantito Dirkschneider, il quale, sebbene un po' più statico (invero, non è che abbia mai brillato particolarmente per dinamismo), riesce ancora a fungere da alto sacerdote in grado di scandire i vari passaggi in cui si articola quella vera e propria celebrazione in onore del Dio metallo che corrisponde allo show on stage.
Tutto molto coinvolgente e trascinante, che ben rende l'idea della massiccia dimensione dal vivo espressa dalla band tedesca. Un live monolitico, che non potete non avere nella vostra preziosa collezione forgiata
nel fuoco sacro dell'heavy metal, headbangers!!!

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