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Troppo elevata la durata complessiva del comunque buono primo album dei Malformity Troppo elevata la durata complessiva del comunque buono primo album dei Malformity Hot

Troppo elevata la durata complessiva del comunque buono primo album dei Malformity

recensioni

titolo
Monumental Ruin
etichetta
Unspeakable Axe Records
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Death Metal 

FFO: Deicide, Obituary, Entombed, Dismember 

LINE UP: 
Eric Snodgrass - vocals, bass 
Dan Ratanasit - vocals, guitars 
Glenn Skyes - guitars 
Craig Vogel - drums 

TRACKLIST: 
1. And I Behald... [01:26] 
2. Perverse Apotheosis [04:43] =ASCOLTA= 
3. Facemelt Bloodgrinder [05:56] 
4. Into Ruin [05:40] 
5. Monument to Decay [05:08] 
6. Degenrative Sequences [03:35] 
7. Immolated Archetype [05:42] 
8. False Dichotomy [05:27] 
9. Lost Necropolis [05:25] 
10. Lifeless Mindless [03:40] 
11. In Corrosion [05:19] 
12. Rapturous Damnation (Bonus track) [04:34] 
13. Unraveling (Bonus track) [04:34] 

Running time: 1:01:09 

opinioni autore

 
Troppo elevata la durata complessiva del comunque buono primo album dei Malformity 2021-04-20 18:19:49 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    20 Aprile, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Si formano nel 1991 restando però attivi solo fino al 1995 - pubblicando il demo "Black Holes to Heaven" - gli statunitensi Malformity, Death Metal band di Atlanta (Georgia) ritornata poi in pista nel 2014; un anno dopo pubblicano l'EP "Lectures on the Apocalypse" e ne passano altri sei prima che, tramite Unspeakable Axe Records, i Nostri pubblichino il loro primo full-length, il qui in esame "Monumental Ruin". Sarà forse la lunga attesa per la pubblicazione di un album, ma forse i Malformity si sono lasciati un po' prendere troppo la mano: "Monumental Ruin" è infatti formato da ben tredici brani per una durata complessiva che supera di poco l'ora... un po' troppo - a nostro avviso, sia chiaro - per un disco Death Metal. Questa cosa rende un po' difficoltoso l'ascolto, specie nella seconda parte dell'album, e dobbiamo dire che tutto sommato è un peccato: il mix di sonorità tra scuola europea (Entombed, Dismember) e statunitense (Deicide e Obituary su tutti) sono ben intrecciate dal quartetto di Atlanta, capace di "citare" anche lo stile britannico nella più granitica "Into Ruin". Per forza di cose, come spiegavamo qualche riga più su è la prima parte dell'album a fare maggiormente presa, partendo dalla durissima "Perverse Apotheosis" (unico singolo estratto), passando per la già citata "Into Ruin", "Monument to Decay" e l'arrembante "Degenerative Sequences", pezzo in cui i Malformity mettono in campo anche una discreta dose di tecnica. E' dalla seguente "Immolated Archetype" che l'ascolto comincia a farsi pesante, nonostante sia questo che i restanti brani presi singolarmente non siano affatto male (in particolare "Lost Necropolis"). Ma per l'appunto, l'eccessiva durata va a "minare" un lavoro che con un minutaggio inferiore (e parliamo di almeno una ventina di minuti) avrebbe potuto avere a nostro avviso miglior sorte. "Monumental Ruin" è comunque un buonissimo album Death Metal ed un primo lavoro su lunga distanza più che soddisfacente per quest'act statunitense.

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