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Il come-back dei White Skull con Federica "Sister" De Boni alla voce Il come-back dei White Skull con Federica "Sister" De Boni alla voce Hot

Il come-back dei White Skull con Federica "Sister" De Boni alla voce

recensioni

titolo
Under This Flag
etichetta
Dragonheart Records
Anno

 1) Hunted Down

 2) Bottled Mind

 3) Red Devil

 4) Lost Alone

 5) Under This Flag

 6) A.O.D.

 7) Prisoners Of War

 8) War After War

 9) Nightmares

 10) Freedom’s Not Free

 11) You Choose

 12) Redemption

opinioni autore

Voto medio dell'autore: 2 user(s)

voto 
 
4.8  (2)

 
Il come-back dei White Skull con Federica "Sister" De Boni alla voce 2012-06-18 11:03:01 Celestial Dream
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Celestial Dream    18 Giugno, 2012
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Che gran disco, mi trasmette delle sensazioni che pochi dischi riescono a fare soprattutto ultimamente.. ero alle stelle per il ritorno della Fede ma non pensavo in un disco cosi ispirato! la sua voce è favolosa ed il songwirint tornato a livelli super!

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Il come-back dei White Skull con Federica "Sister" De Boni alla voce 2012-05-20 16:19:11 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    20 Mag, 2012
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il cambio del singer è sempre un evento estremamente significativo nella vita di qualsiasi band; nel caso dei veneti White Skull il rientro della carismatica Federica “Sister” De Boni rappresenta un qualcosa di fondamentale, ecco, dunque, che “Under this flag”, il nuovo album della band capitanata da Tony “Mad” Fontò, rappresenta una tappa importantissima per la carriera di questo validissimo e storico combo italiano. Se poi aggiungete che, a livello qualitativo, forse ci troviamo di fronte al miglior lavoro mai composto dai teschi, potrete capire quanto sia l’attesa per l’uscita del disco! Il talentuoso chitarrista Danilo Bar è oramai integrato alla perfezione nel sound della band ed i suoi splendidi assoli sono perfettamente inseriti nell’economia del pezzo; sulla potenza e precisione di Alex Mantiero alla batteria è inutile aggiungere altro, dato che si tratta di una tradizione oramai consolidata; occorre invece parlare di Jo Raddi al basso, altra garanzia di sostanza e qualità che apporta un lavoro importantissimo all’amalgama sonoro dei White Skull. Su Tony “Mad”, come si suol dire, basta solo la parola! E’ splendido, infine, ritrovare a distanza di così tanti anni Federica “Sister” in grande forma; la sua voce non ha subito alcun “invecchiamento” ed anzi, nelle parti più basse, la trovo persino più calda e convincente, oltre a mantenere la consueta grinta ed aggressività. Il disco è composto da 12 pezzi uno più convincente dell’altro, uno più bello e coinvolgente dell’altro e faticherei alquanto a dover scegliere il mio preferito in assoluto, dato che qualitativamente parlando sono tutti a livelli decisamente alti e non comuni. Ecco, quindi, che l’opener “Hunted down” mette in chiaro che tipo di power roccioso aspettarsi, “Red devil” si fissa in mente indelebilmente per un coro da urlare tutti assieme dal vivo, la title-track “Under this flag” è rovente nel suo incedere martellante, “Prisoners of war” è estremamente coinvolgente ed ha un riffing delle chitarre serratissimo, molto belle anche la lunga “Nightmares” e “You choose”... è comunque tutto l’album, come detto, a colpire nel suo complesso per la qualità della musica espressa. “Under this flag” è un album compatto che vi colpirà come una mazzata sulle gengive, sprigiona energia dal primo all’ultimo secondo ed è un must per tutti gli amanti del power e dell’heavy metal in genere. I White Skull sono l’ennesima conferma, qualora ce ne fosse bisogno, dell’immenso valore della nostra scena musicale! Bisogna solo crederci e supportare....


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