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Ironbound: il buon vecchio heavy metal dalla Polonia Ironbound: il buon vecchio heavy metal dalla Polonia Hot

Ironbound: il buon vecchio heavy metal dalla Polonia

recensioni

gruppo
titolo
”The lightbringer”
etichetta
Ossuary Records
Anno

TRACKLIST:
1. Far away
2. The witch hunt
3. When eagles fly
4. Smoke and mirrors
5. The lightbringer
6. Children left by God
7. The turn of the tide
8. Light up the skies
9. Beyond the horizon

LINE UP:
Łukasz Krauze – vocals
Michał Halamoda – guitars
Krzysztof Całka – guitars
Zbigniew Bizoń – bass
Adam Całka - drums

opinioni autore

 
Ironbound: il buon vecchio heavy metal dalla Polonia 2021-05-01 09:00:38 Ninni Cangiano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    01 Mag, 2021
Ultimo aggiornamento: 01 Mag, 2021
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Formatisi nel 2014, i polacchi Ironbound riescono a fine aprile 2021 a tagliare il traguardo del debut album, con questo ”The lightbringer”, dotato di piacevole artwork realizzato dall’artista Mariusz Gandzel e composto da 8 canzoni, cui si aggiunge l’immancabile inutilissima intro, per un totale di poco superiore ai ¾ d’ora. Gli Ironbound prendono a piene mani la lezione degli Iron Maiden ed, in genere, di tutte le bands della NWOBHM degli anni ’80 e la portano ai giorni nostri, grazie anche ad una produzione pressoché perfetta (opera di Daniel Arendarski) che esalta tutti gli strumenti (soprattutto il basso!) e che dimostra come si possa suonare old-style senza per forza avere una produzione anacronistica che penalizza l’ascolto! Davvero devo fare i complimenti agli Ironbound ed a chi si è occupato della registrazione, perchè hanno dato una lezione a tante bands che si ostinano a voler suonare il buon vecchio heavy metal registrandolo come se si fosse 40 anni indietro nel tempo! Ma veniamo alla musica che è quello che conta. Per un vecchio metallaro come il sottoscritto, questa è ambrosia per lo spirito infiacchito dagli anni e dalle fatiche, perchè è come tornare agli anni della propria adolescenza in cui si aveva la testa spensierata e ci si nutriva di ideali e di buona musica. Qualcuno potrà evidenziare che gli Ironbound non si inventano nulla di nuovo ma, pur riconoscendo tutto ciò, bisogna precisare che lo fanno maledettamente bene e non ce ne frega assolutamente niente se non sono originali, quando la nostra amata musica heavy metal è fatta così bene! Spesso e volentieri si rasenta lo speed metal (ascoltatevi la conclusiva ”Beyond the horizon”!), con ritmi forsennati imposti dall’ottimo batterista Adam Całka, ottimamente seguito dal basso pulsante di Zbigniew Bizoń e dalle chitarre affilate come rasoi della coppia di axemen Michał Halamoda/Krzysztof Całka. A voler essere pignoli, forse la voce di Łukasz Krauze assomiglia un po’ troppo a quella di Blaze Bayley che, per qualche vecchio metalhead (come il sottoscritto ad esempio), potrebbe non essere un punto a favore. Per il resto questo ”The lightbringer” mi ha pienamente soddisfatto e spero vivamente di poter ascoltare presto un nuovo disco di questi Ironbound, promettente gruppo polacco!

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