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Una produzione non convincente affossa il nuovo album dei Nexus Opera Una produzione non convincente affossa il nuovo album dei Nexus Opera

Una produzione non convincente affossa il nuovo album dei Nexus Opera

recensioni

titolo
“La guera granda (The great call to arms)”
etichetta
Revalve Records
Anno

TRACKLIST:
01. Great call to arms
02. Strafexpedition
03. Raid over Vienna
04. M.A.S.
05. Dreams fade away
06. Trenches
07. The mine
08. The river
09. If even sky burns
10. Ignoto militi

LINE-UP:
Davide Aricò - Vocals
Marco Giordanella – Guitars
Alessandro Pinna - Guitars
Gianfrancesco Araneo - Keyboards
Natale Cosenza - Bass
Alessandro Novelli – Drums

opinioni autore

 
Una produzione non convincente affossa il nuovo album dei Nexus Opera 2021-05-01 15:28:13 Ninni Cangiano
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    01 Mag, 2021
Ultimo aggiornamento: 01 Mag, 2021
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Quanto è importante la produzione nella musica metal? Tantissimo! Soprattutto in alcuni generi, fra i quali sicuramente annoveriamo il power metal. Prendiamo il caso di “La guera granda (The great call to arms)” dei laziali Nexus Opera; un disco sicuramente interessante ma affossato da una produzione mediocre che non permette di assaporare degnamente gli strumenti e le voci. La doppia-cassa è penalizzata fortemente tanto che sembra artificiale, anche se comunque tutta la batteria, piatti compresi, grida vendetta; le chitarre hanno poco groove ed ogni tanto sembrano perfino “zanzarose”, si salvano (ma fino ad un certo punto) solo le tastiere ed il basso. Una registrazione troppo “bassa” penalizza anche le voci, dando poca potenza al singer Davide Aricò (particolare in cui comunque sembra un po’ mancare) e rendendo ancora più stucchevoli di quanto non lo siano già le backing vocals femminili (purtroppo non abbiamo informazioni su chi siano le ospiti). Avevo già trovato questo problema nel 2014, all’epoca del debut album dei Nexus Opera (da me recensito su queste stesse pagine), così mi viene il dubbio che sia proprio la band a cercare una produzione simile per il proprio sound, il che mi spiazzerebbe sinceramente, dato che saremmo alla stregua di autolesionismo. Già, perché si può anche sbagliare una volta, ma reiterare l’errore è scoraggiante. E dispiace sinceramente, perché a livello musicale anche questa volta i Nexus Opera avrebbero messo su un dischetto davvero interessante, con canzoni notevoli come, ad esempio, l’accoppiata tellurica “Strafexpedition”/”Raid over Vienna”, oppure la ritmata “The river”. Non convince, invece, la ballad “Dreams fade away”, a causa delle poco incisive vocals femminili di cui si accennava in precedenza (che penalizzano anche le altrimenti più che piacevoli “Trenches” ed “If even sky burns”). In conclusione, trovo giusto accennare al concept sulla prima guerra mondiale che, da appassionato di storia quale sono, è sempre argomento che trovo interessante e che è decisamente meglio dei soliti dragoni, spadoni ed altre amenità fantasy che ormai impestano certo power metal. Dispiace non promuovere un disco come questo “La guera granda (The great call to arms)”, soprattutto di una band che lascia intravedere un non indifferente talento, oltre ad una evidente passione per la propria musica, ma ascoltare un album registrato a questa maniera è davvero arduo. Per il futuro (sperando di non dover aspettare così tanto…) per i Nexus Opera sarà indispensabile migliorare la produzione e renderla al passo coi tempi, per avere qualche speranza di farsi notare in positivo e di emergere dall’underground. Ad Maiora!!

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