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"Conquistador", il debutto super-complesso degli Stone Healer "Conquistador", il debutto super-complesso degli Stone Healer Hot

"Conquistador", il debutto super-complesso degli Stone Healer

recensioni

titolo
Conquistador
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: U.S.A.

GENERE: Progressive / Black Metal

LINEUP:
Dave Kaminsky - Vocals, Guitar, Bass
Matt Kaminsky - Drums

TRACKLIST:
1. One Whisper [08:48]
2. Whence Shall I [06:43]
3. Surrender [11:09]
4. Torrent of Flame [07:57]
5. Until My Will Is Gone [07:47]
6. Twenty-Two [01:29]
7. Into the Spoke of Night [06:52]

Running time: 50:45

opinioni autore

 
"Conquistador", il debutto super-complesso degli Stone Healer 2021-05-01 21:02:59 Oneiros
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Oneiros    01 Mag, 2021
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Che il nome degli Stone Healer suoni completamente misconosciuto non sorprende, ma mettiamo subito le cose in chiaro: il duo statunitense ha tutte le carte in regola per ritagliarsi un suo spazio all'interno di alcune sfere dell'underground estremo. Se i nomi di Infera Bruo e In Human Form non ti dicono nulla o, peggio, la loro musica non fa per te, non perdere tempo con "Conquistador". Se, invece, le follie delle due formazioni solleticano il tuo palato, eccoti servito un pasto nuovo ma che molto probabilmente apprezzerai.

I due nomi fatti prima, oltre ad avere diversi punti di contatto musicali con la proposta degli Stone Healer, si incrociano col duo per un altro motivo. Il cantante, chitarrista e bassista del progetto qui in analisi, Dave Kaminski, ha preso parte alla realizzazione di "III" (I, Voidhanger Records, 2019) degli In Human Form ed è tutt'ora chitarrista dal vivo per gli Infera Bruo. Alla luce di questo, un'idea meno vaga del contenuto dell'album di debutto di "Conquistador" ce la siamo già fatta, ma aggiungo un altro paio di dettagli al tutto, elementi di una certa rilevanza. In primis, l'ampio utilizzo fatto della chitarra acustica, che si sentono già a partire dall'apripista "One Whisper" e accompagnano l'ascoltatore fino alla conclusiva "Into the Spoke of Night" quasi senza soluzione di continuità: riconoscere una eco åkerfeldtiano in questi non sarebbe, secondo chi scrivo, un'allucinazione. La vena progressive degli Stone Healer, infatti, è estremamente preponderante, tanto che parlare di un disco black metal, nel caso di "Conquistador", potrebbe non essere sempre corretto.

Secondo elemento da sviscerare, all'interno del primo lavoro sulla lunga distanza del duo americano, è la componente ritmica — e, più nello specifico, l'apporto dato dalle batterie del fratello di Dave, Matt Kaminsky. Se, da un lato, l'eco opethiana ritorno anche prestando attenzione al fronte percussioni, dall'altro c'è da aspettarsi una bella varietà di pattern e ritmiche, durante l'ascolto. Non lasciarti spiazzare dagli eventuali accenti sul campanaccio, seguiti da blast beat incessanti e ritmi composti: rientra tutto in quell'enorme caos ordinato che è il piano degli Stone Healer. Specialmente nel parlare di ritmi composti, la proposta del duo pare avvicinarsi talvolta a quella dei Gojira, per il mix di ritmiche complesse e cadenzati muscolari, salvo sempre discostarsene subito, evitando di incorrere nel rischio di essere derivativi. Un esempio? "Torment Of Flame". La traccia, posta a metà scaletta, sintetizza benissimo quanto detto finora sui Nostri e sulla loro musica. Inoltre, assestandosi di poco sotto gli otto minuti, rappresenta anche bene per lunghezza le composizioni dei due, capaci di andare dal minuto e mezzo della strumentale "Twenty-two" agli undici e spicci di "Surrender".

A questo punto, se conosci e apprezzi gli artisti citati per triangolare il sound della creatura dei fratelli Kaminsky, scendere ulteriormente nel dettaglio nella descrizione di "Conquistador" vorrebbe dire privarti della caccia al tesoro che è un ascolto così ricco e variegato. D'altro canto, se il prog e le follie avanguardistiche di questo tipo non fanno per te, come specificato in apertura di recensione, gli Stone Healer non ti andranno giù, né con un poco di zucchero né con un buon litro di acido muriatico. In ogni caso, molto bene per questi americani!

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