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My Refuge: che discone!! My Refuge: che discone!! Nuovo Hot

My Refuge: che discone!!

recensioni

gruppo
titolo
“The anger is never over”
etichetta
Pride & Joy Music
Anno

TRACKLIST:
1. Immortal fire
2. War in heaven
3. The river and the rain
4. Winterland
5. The last to die
6. What if tomorrow never came
7. Mistress of the dark
8. The child and the moon (instrumental)
9. After ten years
10. Until the end
11. Memories
12. The anger is never over

LINE UP:
Mauro Paietta (Italy) - Guitars and Keyboards
Javier Perez (Spain) – Bass
Mark Vetter (Germany) – Drums
Simone Dettore (Italy) - Guitar on tracks 3, 4, 6
Salvatore Chimenti (Italy) - Bass on tracks 4, 6, 7
Gabriela Kaufmanova (Czech Rep.) - piano on track 6
Katarina Gubanova (Ukraine) - Piano and Keyboards on track 11
Berzan Onen (Turkey)- Vocals on track 1
Iggy Rod (Argentina) - Vocals on track 2
Ronny Castillo (Venezuela) - Vocals on track 3
Davide Vella (Italy) - Vocals on track 7
R.A. Voltaire (Canada) - Vocals on track 4
Ilias Michailicos (Greece) - Vocals on track 6
Andra Ariadna Chitu (Romania) - Vocals on track 11
Rafael Dinnamarque (Brazil) - Vocals on track 9
Arthur Pessoa (Brazil) - Vocals on track 12
Fernando Neri (Brazil) - Vocals on track 5
Kike Valderrama (Colombia) - Vocals on track 10

opinioni autore

 
My Refuge: che discone!! 2021-05-02 08:21:12 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    02 Mag, 2021
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A distanza di 6 anni dall’ottimo “A matter of supremacy” da me recensito su queste pagine, torna Mauro Paietta con i suoi My Refuge (ricordiamo che la band era nata come suo solo project) ed il secondo album intitolato “The anger is never over”, edito dalla sempre attenta label tedesca Pride & Joy Music che ha messo sotto contratto una delle più promettenti realtà del power metal italiano. Se già il debut album era stato di livello ampiamente superiore alla media, questa volta Paietta ha dato il meglio di sé, mettendosi accanto una lunga serie di ospiti internazionali (fra cui diversi cantanti), oltre ai soliti fidati Simone Dettore (chitarra) e Salvatore Chimenti (basso). Questo nuovo album è composto da 12 pezzi di un power metal moderno e dalle varie sfaccettature, con qualche tocco di prog, qualche lontano richiamo al thrash nelle parti più dure e nel groove delle chitarre e persino qualche parte di symphonic ed echi dell’opera del Maestro Franco Battiato (nella strumentale “The child and the moon”, ad esempio). Il tutto è miscelato con maestria e gran gusto, oltre ad essere registrato e prodotto in maniera sopraffina tra i Temple of The Noise Studio di Roma ed i milanesi Eleven Mastering Studio. Ogni ascolto ha la rara qualità di mostrare piccoli dettagli che in precedenza erano sfuggiti, arrivando a convincere sempre di più, con il rischio di creare persino dipendenza; mi sono ritrovato spesso, infatti, andando al lavoro di aver voglia di ascoltare buona musica e di andarmi a cercare questo disco! “The anger is never over” ha un solo difetto: dura oltre un’ora. Forse sarebbe stato meglio riservare un paio di tracce per un EP da rilasciare nell’immediato futuro, anche se mi rendo conto che, visto l’elevato livello qualitativo medio, sarebbe stata un’ardua scelta da operare. E’ sempre un piacere avere a che fare con dischi di siffatta qualità ed i vari ascolti (che ogni recensore dovrebbe dare ad un lavoro che gli viene affidato) sono sempre stati estremamente piacevoli, arrivando in breve a conquistarmi e convincendomi di avere tra le mani uno di quelli che saranno alla fine tra i migliori dischi del 2021! Se siete fans del power metal, ma anche se credete semplicemente di ascoltare buona musica “The anger is never over” dei My Refuge è per voi un must.

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