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Nel Selvaggio Nord-Ovest con i Vreid Nel Selvaggio Nord-Ovest con i Vreid Nuovo

Nel Selvaggio Nord-Ovest con i Vreid

recensioni

gruppo
titolo
Wild North West
etichetta
Season Of Mist
Anno

PROVENIENZA: Norvegia

GENERE: Black'n'Roll

LINE UP:
Jarle Hváll Kvåle: Bass, keys, additional vocal and guitars
Sture Dingsøyr: Vocals & Guitars
Jørn Holen: Drums
Stian Bakketeig: Guitars

TRACKLIST:
1. Wild North West [05:23]
2. Wolves At Sea [05:14]
3. The Morning Red [05:42]
4. Shadows Of Aurora [05:20]
5. Spikes Of God [04:10]
6. Dazed And Reduced [04:55]
7. Into The Mountains [05:20]
8. Shadowland [09:53]
Running Time: 49:23

opinioni autore

 
Nel Selvaggio Nord-Ovest con i Vreid 2021-05-02 20:22:07 Vera
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Vera    02 Mag, 2021
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Devo dire la verità: l’unico arancione che abbia veramente apprezzato negli ultimi tempi è quello, tendente al rosso fuoco, che domina la cover di “Wild North West”, album con cui i Vreid tingono di epicità questo inizio di maggio.

Sfogliando le note che accompagnano “Wild North West”, si evince subito come questa release intenda realizzare un progetto piuttosto ambizioso: infatti, i Vreid gli hanno dato corpo come un concept album che rappresenti la colonna sonora di un film (la premiere si è tenuta proprio il 29 aprile), il cui protagonista, E., si trova a vivere in prima persona gli eventi trattati nei vari brani. Proprio dal punto di vista concettuale, scorrendo i titoli dei vari brani ci si accorge subito di come non manchi la devozione a certe tematiche che vertono sia sugli elementi naturali selvaggi e aspri tipici di quell’area geografica, sia riferimenti ad eventi bellici, che non sono estranei ai contenuti lirici della band sorta dalle ceneri dei Windir.

Dal punto di vista sonoro, “Wild North West” risulta per certi versi molto variegato, pur rimanendo sempre coeso e senza voli pindarici eccessivi. Per una buona parte del disco troviamo quel sound aspro e selvaggio che caratterizza la scuola black’n’roll norvegese, non senza delle forti tinte epiche: queste sono le sensazioni che ho avuto ascoltando, ad esempio, la title-track introduttiva, ma anche “Wolves At Sea” e “The Morning Red”.

In altri momenti del disco, invece, si respira l’aria più balsamica di una comunione più profonda con la Natura del Nord-Ovest norvegese: a titolo esemplificativo, oltre alla conclusiva "Shadowland", non posso non citare “Into The Mountains”, la traccia del disco che mi ha colpito maggiormente. Si tratta di brano dalle tinte fortemente epiche che risale addirittura al 2002 ed è impreziosito con delle tastiere inedite registrate Terje ‘Valfar’ Bakken; l’unica controindicazione di questo pezzo è che induce nella tentazione di lasciar perdere qualsiasi cosa si stia facendo durante l’ascolto e di fiondarsi in Norvegia.

A mio avviso, in verità tutte le tracce di “Wild North West” rappresentano dei piccoli capolavori che rendono se ascoltate singolarmente, ma ancor di più se si fruisce tutto l’album percependolo come una storia che si dipana man mano che si prosegue con l’ascolto. Queste caratteristiche fanno sì che lo si divori come fosse un cinghiale intero inghiottito da Obelix, senza pensarci troppo e senza rimpiangere di aver premuto il tasto “play”. Un plauso per i Vreid, decisamente.

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