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Dall'Egitto lo straordinario black metal di debutto degli Osiris Dall'Egitto lo straordinario black metal di debutto degli Osiris Nuovo

Dall'Egitto lo straordinario black metal di debutto degli Osiris

recensioni

gruppo
titolo
Meanders a Soul​.​.​.
etichetta
Satanath Records
Anno

PROVENIENZA: Egitto

GENERE: Symphonic/Melodic Black Metal

TRACKLIST:
1. Seasons of Flooding Chaos (Akhet nw Isfet)
2. Of Hate, Passion and Eternity =ASCOLTA=
3. Forgotten Stones of Time
4. Faceless Men
5. Self Destructive Nature
6. Our Essence
7. Tears of Isis
8. Night Sky
9. Endless Sand

LINE-UP:
Ali Zeid Shinshi - guitars, bass, drums, orchestration
Scott Taylor - vocal

GUESTS:
Patricia Gonzalez-Peña - piano, voice
Walid Waked - clean vocals
Miral El-Hussieny - clean vocals

opinioni autore

 
Dall'Egitto lo straordinario black metal di debutto degli Osiris 2021-05-03 13:44:15 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    03 Mag, 2021
Ultimo aggiornamento: 03 Mag, 2021
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Se vi dico "metal + Egitto", sono sicuro che il 99,9% penserete immediatamente ai celeberrimi Nile ed al loro disumano death metal tutto incentrato sull'Antico Egitto ed i miti ad esso legati. Eppure, nel sottobosco delle tantissime realtà underground, è possibile trovare altri gruppi che trattano il tema in questione in maniera del tutto personale peraltro. Questo è il caso degli Osiris, una delle pochissime band egiziane che propone un symphonic/melodic black metal veramente d'impatto e particolarissimo tutto incentrato - ovviamente direi - sull'Antico Egitto. I Nostri, dopo una demo nel '97 e alcuni singoli, giungono al 2021 con il qui presente "Meanders a Soul​.​.​.", album di debutto del duo licenziato da Satanath Records.
Che dire, a parte l'enorme stupore per aver messo mano per la prima volta ad una band egiziana? Semplicemente un grandissimo applauso ai nostri! Questo "Meanders a Soul​.​.​." è una vera e propria rivelazione nella quale il black metal prende il via per poi dirigersi su dei lidi che mai avrei pensato di ascoltare. Elegante, sontuoso ma per nulla stucchevole, ricco di sfumature e di innesti provenienti dal metal sinfonico. E, soprattutto, per nulla maligno. Mi spiego. Durante tutto l'ascolto la musica degli Osiris tende ad essere sì aggressiva, ma mai incentrata sull'incutere quel senso di glaciale furia tipica del black primordiale. La loro è una proposta rotonda, morbida, quasi commovente. A tratti potrebbe ricordare gli Harakiri For The Sky o addirittura qualche passaggio alla Alcest. Il tutto imbastito su una struttura che da vicino ricorda molto il black metal bruciante e fiero degli inglesi Winterfylleth, con la differenza che gli Osiris spingono molto di più sulla sezione melodica grazie anche a diversi ospiti che si cimentano in cantati in clean vocals veramente godibili. Sinceramente pensavo, a primo impatto, che i nostri proponessero delle sonorità che si rifacessero molto all'Egitto. Eppure così non è, il che rende questa opera ancora più originale e stratificata. L'intro infatti potrebbe trarre in inganno, ma già da "Of Hate, Passion and Eternity" si capisce subito che il duo egiziano cerca sempre e comunque di rifarsi ad un certo modo di intendere il black metal aggiungendo un tocco personalissimo alla sua proposta. Unico difetto è forse un sound tendenzialmente ovattato che potrebbe dare il senso di piatto al tutto, ma presumo sia una scelta dei Nostri.
In generale "Meanders a Soul​.​.​." è un album imponente che mostra una band validissima al suo primo debutto. Soprattutto, riesce ad ammaliare, a commuovere e a far venire la pelle d'oca in alcuni punti, risultando di fatto un'opera ricca di pathos e di sentimento. Due caratteristiche che rendono gli Osiris tra le band più interessanti di quest'anno.

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