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Troppe idee confuse che non portano ad una direzione in questo quinto album degli [Evertrapped] Troppe idee confuse che non portano ad una direzione in questo quinto album degli [Evertrapped] Hot

Troppe idee confuse che non portano ad una direzione in questo quinto album degli [Evertrapped]

recensioni

titolo
The Last Extinction
etichetta
Hellstorm Recordz
Anno

PROVENIENZA: Canada

GENERE: Melodic Death Metal

TRACKLIST:
1.Sorrow (Nothing More in Between) =OFFICIAL VIDEO=
2.Truth Behind Disorder =ASCOLTA=
3.Across the Disease
4.Titan
5.The First Machine
6.The Last Extinction
7.Illusion
8.Stillborn Era
9.Learning to Kill

LINE-UP:
L-R - Frederick Dupuis - Guitars
Vincent Benoit - Guitars
James Brookes - Vocals
Eric Lemirs - Drums
John Yates - Bass

opinioni autore

 
Troppe idee confuse che non portano ad una direzione in questo quinto album degli [Evertrapped] 2021-05-05 14:03:19 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
2.0
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    05 Mag, 2021
Ultimo aggiornamento: 05 Mag, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Dopo l'ascolto di questo "The Last Extinction", quinta prova dei canadesi [Evertrapped], non mi è rimasto altro che un enorme dubbio in testa. A parte lo sbadiglio dopo un'ora di durata, la domanda principale è: ma dove vogliono andare a parare? Alla fine dei conti, questo album, cos'è? Qual è l'anima del lavoro in questione? Un quesito che, come avrete ben immaginato, fa capire quanto i Nostri abbiano portato a termine un disco che non porta in nessuna direzione, pieno zeppo di idee ma che alla fine si concretizzano nel puro e semplice nulla.
A cominciare dalla già citata durata: nove tracce per una lunghissima ora in cui l'act canadese sciorina una fin troppa fantasia e prolissità nella sua proposta musicale. I brani sono lunghi, fin troppo lunghi. Ma soprattutto: che genere è? Mi spiego, tanto per evitare di essere frainteso. Ben vengano le sperimentazioni, così come il cercare di uscire dalle etichette e tentare di crearsi una propria strada. Ma tra questo nobile intento è il buttarla in caciara il passo è breve. Brevissimo. Tecnicamente ci siamo anche e qualche bell'idea di fondo c'è. Ma ciascun brano sembra preso da un album diverso: un mix, a volte pietoso, tra melodic death, deathcore, technical death, progressive... un calderone enorme nel quale sembra sia stato gettato tutto alla rinfusa nel tentativo di ottenere un qualcosa di buono. Ma, ahimè, le cose sono ben lungi dall'essere rosee. "The Last Extinction" è un album confusionario, che infastidisce e che non vedi l'ora arrivi alla fine. Come dicevo all'inizio: senza una direzione. A livello di produzione ci siamo: tutto fila liscio e senza sbavature. Così come il già citato livello tecnico che spesso sfocia nel melodeath dei The Black Dahlia Murder. Ciò che non funziona sono le idee alla base dell'album. Per fare un paragone: sembra il quaderno o il foglio sul quale scarabocchiare di tutto e di più o nel quale buttare dentro tutti gli spunti che vengono in mente. Ecco, la sensazione è esattamente la stessa: confusione più totale e soprattutto album anonimo, senza anima. Dispiace dover bocciare una band che, tutto sommato, ha delle buone frecce nella faretra. Il mio consiglio è snellire pesantemente la proposta e rivedere effettivamente cosa si vuole suonare e soprattutto come lo si vuol fare. Altrimenti resterà solamente un caotico nulla.

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