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Tornano dopo otto anni i francesi Seth, ma con quello che è il loro miglior disco Tornano dopo otto anni i francesi Seth, ma con quello che è il loro miglior disco Hot

Tornano dopo otto anni i francesi Seth, ma con quello che è il loro miglior disco

recensioni

gruppo
titolo
La Morsure du Christ
etichetta
Season Of Mist
Anno

PROVENIENZA: Francia 

GENERE: Black Metal 

LINE UP: 
Saint Vincent - vocals 
Heimoth - guitars 
Drakhian - guitars 
Esx Vnr - bass 
Pierre Le Pape - keyboards 
Alsvid - drums 

TRACKLIST: 
1. La Morsure du Christ [05:52] =ASCOLTA= 
2. Métal Noir [04:57] 
3. Sacrifice de Sang [06:22] 
4. Ex-Cathédrale [06:49] 
5. Hymne au Vampire (Acte III) [07:26] 
6. Les Océans du Vide [07:04] =VIDEO= 
7. Le Triomphe de Lucifer [05:57] 

Running time: 44:27 

opinioni autore

 
Tornano dopo otto anni i francesi Seth, ma con quello che è il loro miglior disco 2021-05-06 17:03:12 Daniele Ogre
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    06 Mag, 2021
Ultimo aggiornamento: 06 Mag, 2021
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Mancavano all'appello da ben otto anni i francesi Seth, grandi veterani della scena Black Metal francese con disco grandioso - togliamo subito qualsiasi dubbio - come "La Morsure du Christ", edito da una garanzia come Season of Mist. Nel corso della loro carriera i Seth si sono sempre contraddistinti per un sound tipicamente loro, un marchio di fabbrica riconoscibile tra tanti, pur con sempre presente la voglia di evolversi e migliorarsi: "La Morsure du Christ" non sfugge alla regola, ma in questo caso i Seth danno anche uno sguardo al loro passato, presentandosi con album dirompente che sembra riprendere non poco da quel debut album magnifico che fu "Les Blessures de l'Âme" ed il seguente - ennesimo capolavoro - "The Excellence". Atmosfere apocalittiche permeano l'intera sesta opera su lunga distanza dell'act d'Oltralpe, a cominciare da una copertina che mostra la Cattedrale di Notre-Dame in fiamme per riversarsi poi in un album che suona Seth al 110%, tra melodie luciferine e atmosfere sinfoniche maligne e glaciali, riff taglienti con il mastermind Heimoth in stato di grazia, ottimamente coadiuvato dal neo-entrato Drakhian, cambi di tempo precisi e spiazzanti merito di una sessione ritmica chirurgica con il drumming forsennato dell'altro membro fondatore Alsvid ed un'altra new entry al basso, Esx Vnr dai Vorkreist (ed ex di Merrimack e Glorior Belli, oltre che chitarrista live degli Arkohn Infaustus). Ed a proposito di Vorkreist, da questa band proviene anche il nuovo bravissimo vocalist Saint Vincent, maestro di cerimonie col suo scream ferino nelle apocalittiche e fortemente anti-cristiane visioni dell'act transalpino. Già dall'incredibile violenza della title-track, chiamata ad aprire l'album, non si può non restare affascinati da questa nuova opera dei Seth, capaci per 3/4 d'ora di tenere incollato l'ascoltatore con vere e proprie gemme di Metallo Nero come "Sacrifice de Sang" - in cui i rimandi ai lontani esordi nei 90's sono fortissimi - o la fantastica traccia seguente "Ex-Cathédrale", con ogni probabilità il brano migliore del lotto ex aequo con il singolo "Les Océans du Vide".
La Cattedrale di Notre-Dame è già bruciata e siamo nel mezzo di una pandemia mondiale: questo è probabilmente il periodo storico perfetto in cui i Seth possano sprigionare il loro apocalittico morbo; negli otto anni intercorsi tra "The Howling Spirit" e questo "La Morsure du Christ" la band francese sembra aver riordinato per bene le idee in modo da tornare alla carica con energia rinnovata, riuscendo nel proprio intendo sfornando quello che, ad un attento ascolto, può facilmente risultare il miglior lavoro della loro carriera, complice un songwriting ispiratissimo abbinato ad un'esecuzione senza la minima sbavatura, con un Black Metal sinfonico nella sua miglior accezione - senza insomma che le tastiere risultino estremamente ingombranti -, tanto che non è eresia affermare che "La Morsure du Christ" potrebbe alla fine dell'anno risultare il miglior album Black del 2021.

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