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Un debutto sufficiente per gli Helltern Un debutto sufficiente per gli Helltern Hot

Un debutto sufficiente per gli Helltern

recensioni

gruppo
titolo
“A world without mercy”.
etichetta
Autoproduzione
Anno

LINE-UP:
Maurício Heibel - Vocals, Guitars
Aly Fioren - Guitars, Bass

GUESTS:
Jeff Verdani – Drums
Andrey Fillies – Guitars

TRACKLIST:
1. Decline of mankind
2. Slaves of religion
3. Hope
4. Starve
5. Bloody beauty
6. Breath of death
7. Blood sea
8. End of chaos

opinioni autore

 
Un debutto sufficiente per gli Helltern 2021-05-16 16:36:22 Ninni Cangiano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    16 Mag, 2021
Ultimo aggiornamento: 17 Mag, 2021
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Gli Helltern sono una band brasiliana formatasi nel 2019 che è arrivata a fine marzo 2021 ad autoprodursi il proprio debut album, intitolato “A world without mercy”. Il full-length è composto da 8 tracce, per un totale di poco superiore ai 32 minuti di un heavy metal dai forti richiami power e qualche digressione nel thrash (“Bloody beauty”), ricco di energia e ritmo, nonché indubbiamente piacevole da ascoltare, grazie anche a parti soliste interessanti. Il songwriting si dimostra subito conciso ed efficace e, pur non facendo gridare al miracolo per originalità, permette di ascoltare gradevolmente questo disco; a ciò contribuisce anche una buona registrazione, sicuramente non una cosa comune a tante autoproduzioni che arrivano dal Sud America. Allora perché questo disco non va oltre una misera sufficienza? E’ tutto spiegato nel ruolo di uno dei due leader: Maurício Heibel farebbe bene a concentrarsi solamente sulla sua chitarra (che sembra saper suonare anche molto bene), mentre dovrebbe lasciare il ruolo di cantante a qualcuno che abbia un’ugola migliore della sua! Mi rendo conto che non tutti possono essere come il mai troppo compianto André Matos, ma la voce di Heibel è davvero troppo sporca e monocorde per poter valorizzare degnamente la musica di un gruppo heavy metal come il suo, finendo per essere alcune volte finanche fastidiosa da ascoltare. Una musica del genere avrebbe bisogno di un cantante con una voce squillante e potente, caratteristiche che purtroppo questo singer non possiede perché la natura non è stata così generosa con lui. Ripeto, tolta la parte canora, la musica degli Helltern è davvero piacevole da ascoltare, specie se non si va a cercare modernismi vari o innovazione, ma si ama quel buon vecchio heavy metal che sa di giubbotti di pelle e borchie, birra ed allegria. Un ultimo particolare: nella presentazione si associa il sound degli Helltern in maniera alquanto fantasiosa, fra gli altri, a quello di Paradise Lost, Death, Dio e Kiss… mi chiedo cosa abbia ascoltato questa gente, dato che in questo disco non c’è assolutamente nulla di paragonabile a nomi del genere! Alle volte, il silenzio è la miglior soluzione, invece di dar dimostrazione di incapacità o di fantasie estreme! Aspetto gli Helltern al prossimo disco, magari con un nuovo cantante, certo che potranno far ancora meglio di questo “A world without mercy”.

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