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Sulla riva del lago d'argento con Esa Holopainen Sulla riva del lago d'argento con Esa Holopainen Hot

Sulla riva del lago d'argento con Esa Holopainen

recensioni

titolo
"Silver Lake By Esa Holopainen"
etichetta
Nuclear Blast
Anno

PROVENIENZA: Finlandia

GENERE: Progressive Metal/Rock

LINEUP: 
Esa Holopainen - guitars

TRACKLIST:
1. Silver Lake [3:04]
2. Sentiment (feat. Jonas Renkse) [3:46]
3. Storm (feat. Håkan Hemlin) [4:14] =GUARDA=
4. Ray Of Light (feat. Einar Solberg) [3:31] =GUARDA=
5. Alkusointu (feat. Vesa-Matti Loiri) [4:43] =GUARDA=
6. In Her Solitude (feat. Tomi Joutsen) [4:48]
7. Promising Sun (feat. Björn 'Speed' Strid) [4:17]
8. Fading Moon (feat. Anneke Van Giersbergen) [4:28]
9. Apprentice (feat. Jonas Renkse) [4:31]

Running Time: 37:22

opinioni autore

 
Sulla riva del lago d'argento con Esa Holopainen 2021-05-28 15:12:03 Oneiros
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Oneiros    28 Mag, 2021
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

La pandemia ha obbligato tantissimi progetti a chiudere bottega: non solo piccole realtà underground, ma anche pezzi grossi come gli Anathema si sono trovati schiacciati dallo schifo di questi mesi. Di contro, tra i sopravvissuti, qualcuno ha beneficiato, tra molte virgolette, di questa situazione di stallo: un nome a caso, quello del buon Esa Holopainen. Il fondatore degli Amorphis, infatti, pare abbia approfittato della stasi del 2020 per dare sfogo alla sua passione per il prog, facendosi accompagnare da qualche suo collega vagamente conosciuto nell'ambiente. Molto, molto in breve, questa è la storia della nascita del progetto "Silver Lake".

Armatosi di tanta voglia di fare, Esa ha imbracciato la sua fedelissima chitarra e aver arrangiato i nove pezzi che compongono "Silver Lake By Esa Holopainen" con la solita maestria di sempre. Se però ti aspetti da quest'album una copia carbone delle idee classiche degli Amorphis, ti sbagli. Certo, la presenza di Tomi Joutsen su "In Her Solitude" potrebbe trarre in inganno, così come quella della Van Giersbergen — collaboratrice in diverse occasioni della band di Holopainen — alle voci della penultima "Fading Moon", ma "Silver Lake" non si ferma qui. Come lascia premonire la presenza di Einar Solberg dei Leprous, l'album è in realtà molto più volto verso lidi progressivi e, mi si passi l'espressione, leggeri. Le chitarre acustiche e in clean abbondano, quelle distorte difficilmente sono grosse quanto ci aspetteremmo dal fondatore degli Amorphis, ma ciò non toglie che, seppur seguendo dinamiche tutt'altro che estreme, "Silver Lake By Esa Holopainen" sia un disco assolutamente piacevole.

Alcune piccole perle, a mio avviso, meritano una menzione extra. La mediana "Alkusointu", sulla quale godiamo della voce dell'attore finlandese Vesa-Matti Loiri, è una piccola gioia per gli animi più cupi. Sempre su queste stesse tonalità di nero, poi, si collocano (anche giustamente, direi) le collaborazioni con Jonas Renkse: "Sentiment" e "Apprentice" sono due brani quasi catatonici, in cui la voce perfetta del nostro svedese preferito si adagia sulle trame acustiche tessute ad hoc per lui da Holopainen, aprendo e chiudendo — a meno della strumentale eponima "Silver Lake" — quel cerchio che è la scaletta di "Silver Lake By Esa Holopainen", preludio più che adeguato allo spessore della traccia successiva. Inoltre, e questo è tutt'altro che scontato, i toni prog del resto dell'album mi hanno ricordato non poco quelle degli Ayreon più calmi e pacati, specialmente in certi momenti di "01011001" — alle registrazioni del quale, guarda caso, aveva partecipato anche lo stesso frontman dei Katatonia.

Insomma, approcciarsi a "Silver Lake By Esa Holopainen" aspettandosi di ascoltare l'ennesimo (ottimo) disco degli Amorphis è la cosa peggiore da fare, in questo caso. Se ti incuriosisce il progetto, dai una possibilità all'animo prog di Esa Holopainen e non te ne pentirai. Se, invece, speravi in una prova più estrema, stanne pure tranquillamente alla larga; ti perderai un disco piacevolissimo, però.

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