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I Sunrise sono l'ennesima prova della cecità del music business! I Sunrise sono l'ennesima prova della cecità del music business! Hot

I Sunrise sono l'ennesima prova della cecità del music business!

recensioni

gruppo
titolo
"Equilibria"
etichetta
Autoproduzione
Anno

TRACKLIST:
1. Wings of the dreamer
2. Equilibrium
3. We are the fire
4. Wild swans
5. Call my name
6. Unbroken dreams
7. Life is a journey (feat. Mayo Petranin)
8. The only reason
9. The bridge across infinity
10. The shadow
11. The bell
12. Nightingale
13. Rebel yell

LINE-UP:
Laars – Vocals
Alexandr Ignatenko - Drums
Daria Naumenko – Keyboards, backing vocals
Vladyslav Sedov – Bass
Evgeniy Vasiliev - Guitars

opinioni autore

 
I Sunrise sono l'ennesima prova della cecità del music business! 2021-06-02 11:10:34 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    02 Giugno, 2021
Ultimo aggiornamento: 02 Giugno, 2021
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E’ ormai risaputo che il music business segue regole illogiche e che nulla hanno a che vedere con la qualità della musica (il compianto maestro Franco Battiato tanti anni fa parlava di “immondizie musicali”…), eppure continuo a sorprendermi quando mi capitano gemme come questi ucraini Sunrise e scopro che sono stati costretti ad autoprodurre con il crowdfunding la loro musica (ma anche se la chiamiamo “arte” non sbagliamo)! Tra Stratovarius ed, in genere il power di scuola scandinava, qualcosa del symphonic degli Epica e del power/prog di Vision Divine e Secret Sphere o dei primi Serenity, il sound dei Sunrise diventa, con i vari ascolti, sempre più accattivante e convincente. I vari musicisti ci sanno fare eccome e si fanno apprezzare soprattutto le tastiere di Daria Naumenko (anche ottima seconda voce della band) e la batteria di Alexandr Ignatenko, ma anche chitarre e basso non scherzano mica! C’è poi il singer Laars (al secolo Kostantin Naumenko che qualcuno ricorderà anche nei cechi Symphonity, tra le tante bands in cui ha militato) con il quale Madre Natura è stata generosa, dandogli un’ugola potente ed acuta che, con lo studio e la passione, il vocalist ha imparato a modulare puntando forte sull’espressività. Questo “Equilibria”, dotato di piacevole artwork, è il quarto album dei Sunrise (la band è attiva da ormai 18 anni) ed ha un solo difetto: ha una lunga tracklist con oltre un’ora di durata. Va bene che tutti i 13 pezzi sono di qualità eccelsa (nessun filler!), ma forse sarebbe stato meglio tenerne 3-4 per un eventuale futuro EP, in modo da rendere l’ascolto meno impegnativo. A parte questo dettaglio (perché effettivamente si tratta di una quisquilia), ci troviamo a parlare di un gran disco, uno di quelli che a fine anno si ricordano per realizzare una propria top 10 dei migliori album; qui non manca nulla: attenzione per le melodie, energia, brillantezza, velocità, tecnica strumentale, il tutto ben equilibrato e senza mai esagerare in nulla. Ho ascoltato più e più volte questo full-length, rimanendo ogni volta alla fine soddisfatto e conscio di avere tra le mani un lavoro di ottima qualità e, riprendendo il discorso iniziale, davvero non riesco a spiegarmi come nessuna label si sia resa conto del valore di questo album, dato che “Equilibria” dei Sunrise è anni luce meglio della maggior parte dei dischi che ci vengono propinati periodicamente da tutte le varie etichette metal, piccole o grandi che siano!

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