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Capitolo 2 per il concept degli Svarta Sanningar!!! Capitolo 2 per il concept degli Svarta Sanningar!!! Hot

Capitolo 2 per il concept degli Svarta Sanningar!!!

recensioni

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Kapitel 2
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Tracklist:
1.Kemisk Reinkarnation / The Chemical Reincarnation
2. Preparatet / Preparation
3. Ett Ockult Hospital / The occult hospital
4. Den Sista sprutan / The Last Syringe
Line up:
Klas Bohlin - vocals
Jonas Persson - guitars
Mattias Lejon - bass
Håkan Carlsson - drums

opinioni autore

 
Capitolo 2 per il concept degli Svarta Sanningar!!! 2021-06-02 14:25:27 ENZO PRENOTTO
voto 
 
3.5
Opinione inserita da ENZO PRENOTTO    02 Giugno, 2021
Ultimo aggiornamento: 02 Giugno, 2021
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La storia degli Svarta Sanningar incominciò quando due vecchi amici, il cantante Klas Bohlin ed il chitarrista Jonas Persson, si trovarono a Gothenburg per chiacchierare di musica e dischi finché non emerse l’idea di formare una propria band. Poco dopo si aggiunsero il bassista Mattias Lejon ed il batterista Håkan Carlsson. Come si suol dire, il resto è storia. Nel novembre 2018 uscì il primo EP, intitolato "Kapitel 1", che ottenne un buon feedback e ciò spinse la band per pubblicare il capitolo successivo, ovvero "Kapitel 2", sempre in formato EP. Entrambe le uscite ruotano attorno ad un concept incentrato su cospirazioni, società occulte segrete ed eventi misteriosi durante la seconda metà degli anni ‘70. Dal lato prettamente musicale c’è parecchia carne al fuoco e non c’è un genere dominante nella musica del quartetto.

Le quattro tracce del dischetto si dipanano in molte direzioni. L’opener “Kemisk Reinkarnation” rimanda molto alla scena gothic rock degli anni ‘80 mischiato a qualche passaggio più orientato verso il post-rock. Le vocals sono tenebrose al punto giusto e nonostante ci sia la presenza di numerosi cori cupi e gotici le esplosioni elettriche non mancano. Gli elementi che compongono la traccia sono parecchi e ben integrati e nella successiva “Preparatet” aumentano pure sparpagliandosi grazie ad un impostazione più progressive rock che decide di flirtare anche con sonorità metal libere da vincoli. Fanno capolino anche l’hard rock e qualche leggera spruzzata elettronica che servirà da tappeto per “Ett Ockult Hospital”. Se prima la chitarra di Jonas Persson era più liquida e devota al post rock, qui viene sfruttata con più classe ergendo pennellare melodiche decisamente oscure e drammatiche. Si percepisce una ricerca sonora particolare oltre che il voler essere professionali. Ogni elemento, sia nei suoni che nella composizione, è curato sotto ogni aspetto come nella finale
“Den Sista Sprutan” fra pop ed atmosfere variegate alla maniera dei The Chant. E’ ancora poca la quantità di materiale per capire oggettivamente in che direzione la band continuerà a muoversi ma le premesse sono molto buone.

Una piccola realtà underground da seguire e supportare, data la qualità non indifferente!!!

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