A+ A A-
 

Cirith Ungol: mostri sacri ritornano Cirith Ungol: mostri sacri ritornano

Cirith Ungol: mostri sacri ritornano

recensioni

titolo
Half Past Human
etichetta
Metal Blade Records
Anno

TRACKLIST:
1. Route 666 (05:05)
2. Shelob's Lair (05:34)
3. Brutish Manchild (03:43)
4. Half Past Human (07:23)

LINE UP:
Greg Lindstrom - Guitars, keyboards
Robert Garven - Drums
Tim Baker - Vocals 
Jim Barraza - Guitars
Jarvis Leatherby - Bass

opinioni autore

 
Cirith Ungol: mostri sacri ritornano 2021-06-07 18:23:21 MASSIMO GIANGREGORIO
voto 
 
4.5
Opinione inserita da MASSIMO GIANGREGORIO    07 Giugno, 2021
Ultimo aggiornamento: 08 Giugno, 2021
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Ed ecco a voi un’altra pietra miliare dell’Heavy Metal di tutti i tempi, una band seminale che – fin dal 1972 – ha imposto il proprio marchio di fabbrica nel metalrama mondiale. Il nome della band è di derivazione tolkieniana, proviene dalla immensa saga de “Il Signore degli Anelli”. In lingua Sindarin, Cirith Ungol significa letteralmente "Passo del Ragno" dalle parole cirith ("passo") e ungo ("ragno") e sta a designare un antico avamposto di Gondor, retta dal Sovrintendente Denethor fino al trionfale ritorno di Aragorn. Oltre al marchio di fabbrica sonoro, di cui tratterò a breve, l’altra stupenda tradizione perpetrata dai nostri è rappresentata dalle fantastiche (in tutti i sensi) copertine dei numerosi (anche se non tantissimi) dischi sfornati dalla band, quasi tutte create dall’immaginifico Michael Whelan, che si sposano perfettamente con il concept. Il combo ha iniziato a mettere tutto a ferro e fuoco nel lontano 1972 in quel di Ventura, in California ed in origine una delle asce era affidata alle cure di Jerry Fogle (poi passato a miglior vita nel 1998) ed annoverava Greg Lindstrom al basso, Robert Garven alla batteria e Neal Beattie come vocalist, presto sostituito da Tim Baker, forgiando in fucina autentici capolavori come “Frost & Fire” e rimanendo lungo gli anni fedeli e sé stessi e coerenti, proponendo tematiche fantasy esposte con un singing narrante un po’ stridulo ed ipnotico, poggiato su di un tappeto ritmico ben possente e cadenzato, sostenuto ed intarsiato con chitarroni ficcanti ed intrecciati tra loro e ben inseriti in tutto il contesto epico.
Non fa eccezione questo attesissimo EP che, in soli quattro brani, sferra dei colpi mortali alle nostre “malcapitate” orecchie, che da troppo tempo non venivano “accarezzate” da cotanta maestria metallica! Le ostilità sono aperte da “Route 666”, che subito ci catapulta, senza tanti fronzoli, nella più tipica atmosfera metal, con tanto di rombo di moto e riffone introduttivo, sul quale si innesta la epicamente stralunata voce narrante di cui sopra. "Shelob's Lair" continua sulla stessa scia micidiale mentre "Brutish Manchild" risulta un giusto condensato tra epic e hard old school . La conclusiva title-track "Half Past Human" ci ammalia con un arpeggio iniziale di tutto rispetto per poi snodarsi in una ballata epica con un finale da far impallidire i mostri sacri Manowar (non oso immaginare cosa sarebbe questo pezzo con la ugola di Eric Adams…!).
Un come-back breve ma intenso, presumibilmente (come quasi tutti gli EP) un antipasto del prossimo (e mi auguro davvero prossimo) full-length di questa band storica, alla quale non si può non augurare lunga, lunghissima vita.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Gli Hammer King continuano sulla loro strada
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un debutto più che buono per il trio Death/Doom russo Gosudar
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Si conclude il ciclo narrativo dei Distant con un secondo monolitico album
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un tripudio di anni '80 in questo primo EP dei canadesi Video Nasty
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Una buona sufficienza per il debutto degli americani Exsanguination
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Debutto solista per l'ex leader degli Acheron, Vincent Crowley
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Shade Of Memories, nulla di memorabile
Valutazione Autore
 
1.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Frozen Hell chiudono la loro carriera con un album dal retrogusto amaro
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Metalwings si confermano su ottimi livelli
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dopo sette anni i pugliesi Reality Grey tornano con il miglior album della loro carriera
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Kalah si confermano su livelli eccezionali!
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Before & Apace esordiscono con un album davvero originale, che unisce musica e scienza
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla