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Quarto album per il duo Brutal Death spagnolo With All My Hate Quarto album per il duo Brutal Death spagnolo With All My Hate Hot

Quarto album per il duo Brutal Death spagnolo With All My Hate

recensioni

titolo
Impaired Existence
etichetta
Amputated Vein Records
Anno

PROVENIENZA: Spagna 

GENERE: Brutal Death Metal 

FFO: Suffocation, Katalepsy, Fleshless, Vomitory, Defeated Sanity 

LINE UP: 
Seyerot - vocals 
Óscar Company - guitars, bass, vocals, drum programming 

TRACKLIST: 
1. Impaired Existence [01:59] 
2. Poveglia [04:10] =ASCOLTA= 
3. Herald of Imposition [04:03] 
4. Tambora [04:55] 
5. Detach the Inherent [03:43] =ASCOLTA= 
6. Mallevs Maleficarum [04:58] 
7. Holodomor [04:38] 
8. Prayers of Imperation [04:32] 
9. Human Debris [03:51] 
10. 1666 [04:14] 
11. Dog Lacinic [02:41] 

Running time: 43:44 

opinioni autore

 
Quarto album per il duo Brutal Death spagnolo With All My Hate 2021-06-08 15:19:38 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    08 Giugno, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Nati come solo project di Óscar Company (Abandonment, Inhuman Deprivation), gli spagnoli With All My Hate diventano un duo nel 2018 con l'ingresso del vocalist Seyerot (Carnivorous Voracity) ed arrivano con questo "Impaired Existence" alla pubblicazione del quarto studio album, secondo per la celebre etichetta Brutal Death giapponese Amputated Vein Records. Dobbiamo ammettere che l'intro (che porta come titolo quello dell'album) non aveva fatto ben sperare, con quelle chitarre che volevano essere in qualche modo dissonanti e che invece sembravano andare solamente fuori tempo... ma fortunatamente il resto dell'album procede più che egregiamente, partendo da quella "Poveglia" che dà il via ufficiale alle brutali danze e che omaggia la famosa isola del veneziano celebre per essere uno dei luoghi più infestati di spettri al mondo; a partire da questo brano sentiamo di cosa sono capaci i due musicisti spagnoli, con l'andaluso Company che si occupa egregiamente dell'intero comparto strumentale - facendo un gran lavoro con le chitarre a nostro avviso - ed il basco Seyerot che vomita rabbia tramite più tonalità di growlin' vocals, passando anche per quello iper-gutturale tipico dello Slam/Brutal. Un genere, quest'ultimo, di cui qualche piccolo richiamo qua e là troviamo, seppur i WAMH sembrano essere influenzati maggiormente dalla frangia tecnica del Brutal Death (Suffocation, Defeated Sanity) con un ottime melodie chitarristiche che richiamano Fleshless e Vomitory. Il risultato è un disco che pur non brillando per originalità e varietà di soluzioni risulta comunque essere un buonissimo ascolto, d'ampio respiro grazie alle melodie di cui sopra - come dicevamo, Óscar Company ha fatto un gran bel lavoro con le chitarre -, e che grazie ad una produzione particolarmente azzeccata suona bello potente. "Impaired Existence" non sarà uno di quegli album per cui strapparsi i capelli, ma un disco di onesto Brutal Death con un più che soddisfacente tasso tecnico che saprà intrattenere per i suoi quasi 3/4 d'ora di durata... beh quello sì, per certo. Sufficienza piena raggiunta per il duo spagnolo.

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