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Primo album in vent'anni di carriera per i portoricani Necronemesis Primo album in vent'anni di carriera per i portoricani Necronemesis Hot

Primo album in vent'anni di carriera per i portoricani Necronemesis

recensioni

titolo
Some Things Should Stay Underground
etichetta
Horror Pain Gore Death Productions
Anno
PROVENIENZA: Porto Rico 
 
GENERE: Death Metal 
 
FFO: Cannibal Corpse, Broken Hope, early Death, Immolation
 
LINE UP: 
Angel David - vocals 
NecroJay - guitars 
Sigfredo "Pirulo" Machado - bass 
Raymond Flores - drums 
feat. Rick Rozz (Death, Massacre) on guitars
 
TRACKLIST: 
1. Cranial Disfuration (by Fist) [02:40] 
2. They Live in the Attic [02:44] 
3. Stench of Slaughter [03:23] 
4. Horrorpit [03:34] =ASCOLTA= 
5. Death from Above [04:01] 
6. Pray for the Rotten [02:12] 
7. Some Things Should Stay Underground [02:56] 
 
Running time: 21:30 

opinioni autore

 
Primo album in vent'anni di carriera per i portoricani Necronemesis 2021-06-08 15:57:59 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    08 Giugno, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Sono in giro da poco più di un ventennio - prima col nome Nemesis - i Necronemesis, death metallers portoricani che pubblicano oggi tramite Horror Pain Gore Death Productions "Some Things Should Stay Underground", primo full-length per l'act caraibico. Avvalendosi in questo debut album della collaborazione del co-fondatore di Death e Massacre Rick Rozz - anche se non abbiamo ben capito se in tutto l'album o meno -, i Necronemesis ci regalano una ventina di minuti circa di Death metal old school che molto deve alla scuola americana, Cannibal Corpse della primissima era-Corpsegrinder in primis. La produzione è forse l'unico tallone d'Achille di questa proposta, tra suoni secchi e stacchi non proprio perfetti (il volume che s'abbassa all'improvviso sul finire di "Thy Live in the Attic" senza un minimo di fade out ne è un esempio), ma per il resto quello che abbiamo per le mani con l'opera prima della band portoricana è un onestissimo lavoro Death Metal, con poca o nulla originalità ma anche con un lotto di brani viscerali, come il singolo "Horrorpit" o "Stench of Slaughter" o "Death from Above".
In sostanza, non aspettatevi chissà che dal primo full dei Necronemesis, ma se amate il Death Metal americano dei 90's, allora un ascolto a "Some Things Should Stay Underground" male non vi farà di certo.

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