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Un disco valido solo a sprazzi per Timo Tolkki ed i suoi Avalon Un disco valido solo a sprazzi per Timo Tolkki ed i suoi Avalon Hot

Un disco valido solo a sprazzi per Timo Tolkki ed i suoi Avalon

recensioni

titolo
"The enigma birth"
etichetta
Frontiers Music
Anno

TRACKLIST:
1. The enigma birth (feat. Pellek)
2. I just collapse (feat. Caterina Nix)
3. Memories (feat. Caterina Nix, Brittney Slayes)
4. Master of hell (feat. Raphael Mendes)
5. Beautiful lie (feat. James LaBrie)
6. Truth (feat. Jake E)
7. Another day (feat. Marina La Torraca)
8. Beauty and war (feat. Raphael Mendes)
9. Dreaming (feat. Fabio Lione)
10. The fire and the sinner (feat. Jake E, Brittney Slayes)
11. Time (feat. Marina La Torraca)
12. Without fear (feat. Fabio Lione)

LINE-UP:
Timo Tolkki – Guitars
Andrea Arcangeli – Bass
Marco Lazzarini – Drums
Antonio Agate - Keys & Orchestra
Additional guitars by Federico Maraucci and Aldo Lonobile

opinioni autore

 
Un disco valido solo a sprazzi per Timo Tolkki ed i suoi Avalon 2021-06-18 18:24:06 Ninni Cangiano
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    18 Giugno, 2021
Ultimo aggiornamento: 18 Giugno, 2021
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Non mi ero mai avvicinato alla musica del progetto solista del mitico Timo Tolkki, denominato Avalon; così ero molto incuriosito da questo “The enigma birth”, quarto album della storia del gruppo capitanato dall’ex-leader degli Stratovarius. Assieme a lui in questo disco troviamo musicisti italiani, come l’ex-tastierista dei Secret Sphere Antonio Agate, il batterista Marco Lazzarini (Secret Sphere ed Hell In The Club, tra i tanti), il bassista dei DGM Andrea Arcangeli, oltre ad alcune parti di chitarra suonate da Federico Maraucci e dal mitico Aldo Lonobile (5 minuti di vergogna per chi non conosce questo mostro sacro del metal italiano!) che ha anche curato la produzione assieme a Timo. A cantare ci hanno pensato una lunga serie di ospiti internazionali, fra cui spiccano James LaBrie, il nostro Fabio Lione ed il mitico Pellek. Proprio il singer norvegese (ex-Qantice e Damnation Angels, fra i tanti) apre il disco con la title-track, classico pezzo power di scuola scandinava. Seguono due pezzi con voci femminili (la cilena Caterina Nix e la canadese Brittney Slayes degli Unleash The Archers) che subito mi mettono di malumore, dato che si tratta di veri e propri fillers che annoiano dopo pochi istanti. Il brasiliano Raphael Mendes, sorta di clone di Bruce Dickinson dei bei tempi, si distingue in “Master of Hell”, altro pezzo alquanto ordinario; così come ordinaria è la seguente “Beautiful lie”, canzonetta facile facile che non rende onore al grande James LaBrie. Il ritmo sale con la successiva “Truth”, altra tipica cavalcata power, in cui si fa apprezzare il vocalist svedese Jake E (al secolo Peter Niklas Joakim Lundberg). Con “Another day” arriva ancora un pezzo con voce femminile (la brasiliana Marina La Torraca) ed ancora abbiamo davanti qualcosa che rasenta immediatamente la noia, se non fosse per una bella parte solista del buon vecchio Timo. Fortunatamente subito dopo ci solleva il morale l’accoppiata di pezzi migliori del disco con l’ottima “Beauty and war”, degna dei migliori Stratovarius, cantata alla grande dall’ottimo Raphael Mendes (fa impressione quanto ricordi Bruce Dickinson!), nonché “Dreaming” in cui finalmente possiamo apprezzare il mitico Fabio Lione. “The fire and the sinner” non è memorabile, mentre “Time” è forse l’unico pezzo decente in cui c’è una voce femminile in tutto il disco. Si chiude ancora con un Fabio Lione sugli scudi e la piacevolissima “Without fear”, in cui chi ha vissuto i fasti degli Stratovarius negli anni ’90 non potrà non provare un po’ di nostalgia per quei meravigliosi dischi che hanno scritto la storia del power metal mondiale. Questo “The enigma birth”, invece, non potrà mai essere ricordato in senso positivo, dato che Timo Tollki ha realizzato sostanzialmente quello che viene definito un “mezzo disco”, un lavoro in cui accanto a pezzi validi, abbiamo altri di qualità decisamente inferiore alla media. Per il futuro degli Avalon si spera che il buon Timo possa ritrovare completa serenità interiore e quel meraviglioso songwriting del passato che si è solo intravisto a sprazzi in questo disco.

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