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Giunge al terzo album la one-man-band greca Winter Eternal con un forte richiamo agli anni '90 Giunge al terzo album la one-man-band greca Winter Eternal con un forte richiamo agli anni '90 Hot

Giunge al terzo album la one-man-band greca Winter Eternal con un forte richiamo agli anni '90

recensioni

titolo
Land of Darkness
etichetta
Hells Headbangers Records
Anno

PROVENIENZA: Grecia

GENERE: Melodic Black Metal

TRACKLIST:
01. Crossing The Blackest Skies
02. Land Of Darkness=ASCOLTA=
03. The Illusive Wings Of Death
04. Lord Of False Reality
05. Crown of Stars
06. Faded To Silence
07. Isolation
08. Shaped By Grief
09. Dawn Of Flames [Gates of Ishtar cover]

LINE-UP:
Soulreaper - All Instruments, Vocals

opinioni autore

 
Giunge al terzo album la one-man-band greca Winter Eternal con un forte richiamo agli anni '90 2021-06-23 15:03:37 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    23 Giugno, 2021
Ultimo aggiornamento: 23 Giugno, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il progetto Winter Eternal, nato dal mastermind greco Soulreaper, è sicuramente una delle one-man-band più interessanti votate ad un certo modo di intendere il black metal scandinavo, quello soprattutto di Dissection, Gates of Ishtar e Sacramentum, tanto per intenderci. La proposta dell'artista è, dal debutto del 2013, fino al qui presente terzo album "Land of Darkness", classica ma non per questo non degna di attenzione. Il disco è inoltre il primo ad essere licenziato da Hells Headbangers Records, e sicuramente presenta degli elementi che di fatto lo rendono il più interessante rispetto ai due precedenti. Chiariamo subito un cosa: se cercate un prodotto originale ed innovativo, non certamente qui che dovete cercare. Se, al contrario, siete legati a quelle sonorità tipiche degli anni '90 e fortemente dal sapore Dissection, allora la proposta di Soulreaper incontrerà i vostri apprezzamenti. Detto ciò, questo "Land of Darkness" è forse tra i dischi votati ai lavori di Jon Nödtveidt, a cominciare dalla copertina chiaramente ispirata al colossale "Storm of the Light's Bane", sino ad arrivare alla proposta musicale vera e propria. Riff glaciali, ipnotici, tristi e ribollenti di furore, accompagnati da un tappeto di batteria basilare ma funzionale e da un riffing melodico e tagliente. A coronare il tutto, poi, c'è la voce scabrosa del greco, la quale, onestamente parlando, potrebbe essere la nota più dolente della proposta dei Winter Eternal. Dico "potrebbe" in quanto un timbro vocale tendenzialmente monotono e con qualche impeto d'ira ferina come nella stupenda "Faded To Silence", potrebbe - per l'appunto - non essere gradito. In primis per chi sta scrivendo ci è voluto un po' per entrare nel mood giusto e apprezzare lo scream di Soulreaper. Quantomeno la sua è una voce particolare, il che certamente si nota. Per il resto questo "Land of Darkness" si presenta come un lavoro completo sotto ogni punto di vista, ricco di pathos e soprattutto di amore e passione dell'artista dietro al progetto. Alcune tracce sono veramente stupende, soprattutto dalla seconda metà in poi; altre, al contrario, per quanto riescano ad entusiasmare risultano un po' troppo ispirate - vedasi i Dissection -.
In sintesi i Winter Eternal si confermano come una realtà conscia del sound che propone, ma che nonostante tutto lascia trapelare una buona capacità di interpretazione. Chiaro, come si diceva più su: non è l'originalità il punto forte, quanto la devozione verso un certo modo di intendere il black metal scandinavo degli anni '90. Un ascolto è più che consigliato!

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