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I Blighted Eye ed un EP che sa accendere l'attenzione I Blighted Eye ed un EP che sa accendere l'attenzione Hot

I Blighted Eye ed un EP che sa accendere l'attenzione

recensioni

titolo
Wretched
etichetta
Autoproduzione
Anno

PRIVENIENZA: U,S.A. 

GENERE: Progressive Death Metal 

FFO: Opeth, Death, Enslaved, Agalloch 

LINE UP: 
Kyle Chapman - vocals, guitars 
Christopher Jones - guitars, bass 
John Devos - drums 

TRACKLIST: 
1. Contempt [06:23] =ASCOLTA= 
2. Respite [06:28] =ASCOLTA= 
3. Relent [07:08] =ASCOLTA= 
4. Wretched [07:35] 

Running time: 27:34 

opinioni autore

 
I Blighted Eye ed un EP che sa accendere l'attenzione 2021-07-06 17:41:51 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    06 Luglio, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Debutto assoluto per i Blighted Eye, band Progressive Death proveniente da Seattle che s'introduce al grande pubblico con questo EP autoprodotto a titolo "Wretched"; formati da tre musicisti già impegnati in altre realtà più o meno rinomate del sottobosco statunitense (Terra Morta, Blood Atonement, Pantheist), i Blighted Eye mostrano sin dai primi istanti dell'opener "Contempt" di che pasta, tecnicamente parlando, siano fatti. E da subito sono chiarissimi i rimandi agli Opeth, band che più di altre sembra aver influenzato l'operato del trio statunitense, insieme alle 'progressioni' degli ultimi Enslaved o degli Agalloch; i Nostri però non si fanno mancare anche passaggi più feroci che danno, almeno in quei momenti, un taglio più diretto alla proposta. Cosa, quest'ultima, che aiuta a rendere "Wretched" un lavoro maggiormente 'digeribile', vista anche la lunga durata dei quattro brani che compongono la tracklist. Brani in cui, fortunatamente, i Blighted Eye non tendono mai a specchiarsi troppo nella loro bravura, restando invece ben concentrati senza concedere spazio ad inutili riempitivi strumentali.
Alla fine dell'ascolto di "Wretched" si ha come l'impressione che i Blighted Eye siano ancora un progetto 'work in progress' e che i quattro pezzi qui compresi siano solo un punto di partenza verso qualcosa che loro stessi stanno ancora cercando. Dovessimo avanzare delle ipotesi, non stupirebbe se in un futuro prossimo il trio di Seattle si presentasse con un sound che possa vertere maggiormente verso i lidi Blackened, in un Progressive Black/Death che potrebbe essere anche più interessante di quanto ascoltato qui.

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