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Il ritorno del funambolico chitarrista padovano Matteo Brigo Il ritorno del funambolico chitarrista padovano Matteo Brigo Hot

Il ritorno del funambolico chitarrista padovano Matteo Brigo

recensioni

titolo
Space Pirate
etichetta
Autoproduzione
Anno

Tracklist:
1. SPACE PIRATE - There's a New Captain in the Galaxy
2. THREE-HEADED MONKEY - Look Behind you
3. ON STRANGER TIDES - Where No Man Has Gone Before
4. RELEASE THE KRAKEN - Day of the Tentacle
5. THE TECHNODROME - Carrot Power
6. GROG - Root Beer and Papapishu
7. ALL ABOARD - Ludicrous Speed
8. BIG WHOOP - X Marks the Spot
9. ENCHANTMENT UNDER THE SEA - The Fate of Atlantis
10. TO INFINITY AND BEYOND - When Are We Now?

Line up:
Matteo Brigo: Guitars, Keyboards, special effects and weird Experiments
Luca Serasin: Bass
Alessandro Arcolin: Drums

opinioni autore

 
Il ritorno del funambolico chitarrista padovano Matteo Brigo 2021-07-08 09:05:41 Celestial Dream
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Celestial Dream    08 Luglio, 2021
Ultimo aggiornamento: 08 Luglio, 2021
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Torna in pista Matteo Brigo, eclettico chitarrista padovano conosciuto per il suo feeling notevole con le sei corde. Terzo capitolo con questo “Space Pirate” per l' “artista pazzo” che nei suoi lavori solisti strumentali - “It Works!” prima e “80’s Movies” subito dopo - ha sempre dato spazio alla sue enormi doti creative e fantasiose ispirandosi alle varie influenze ottantiane in ambito cinematografico ma anche per quanto riguarda videogiochi e serie tv.

Confermata la squadra dei precedenti dischi non solo nella line-up ma anche con Flaminia Spinelli ad occuparsi della grafiche e ad Alex De Rosso per quanto riguarda la produzione.
Il guitar-hero veneto si diverte nel creare melodie ariose con il suo strumento e questo è percepibile dopo poche note. Non solo tecnica quindi, Matteo ci ha abituati anche in passato a trovare un ottimo bilanciamento, ottenendo brani invitanti anche per chi non si nutre di sole abilità chitarristiche. Ironia e melodia che accompagnano l'ascolto tra hard rock ed heavy metal con qualche evidente influenza che va da Satriani a Stave Vai passando per Van Halen ma con un tocco molto personale. La title-track che apre il disco mischia sonorità classiche con divagazioni progressive mentre con “Three-Headed Monkey” (chiaro il riferimento a quel capolavoro di videogioco che fu “The Curse Of Monkey Island”) la sensazione è essere catapultati all'interno di un videogame degli anni '80 (chi ha detto Mario Bros?). Si esplorano confini visitati da pochi forse nessuno, con tastiere dal sound midi che catapultano l'ascoltatore all'interno di quelle sonorità più classiche ed eighties, ascoltare “Grog” per credere. Rispetto al passato troviamo qualche passaggio più folk (spinto magari dal concept piratesco che ci sta sotto) come dimostra “On Stranger Tides”, ma non manca qualche momento più tipicamente heavy-rock vedi “Release The Kraken”, song che parte con un bel riffone salvo poi esplodere su indiavolate trame chitarriste.

“Space Pirate” è il naturale proseguimento degli album precedenti, un altro centro per il funambolico chitarrista padovano!

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