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Dalla Russia una promettente band heavy: i Rubicon Dalla Russia una promettente band heavy: i Rubicon Hot

Dalla Russia una promettente band heavy: i Rubicon

recensioni

gruppo
titolo
"Demonstar"
etichetta
Rock City Music Label
Anno

TRACKLIST:
1. Demonstar
2. Neon gladiators
3. Last floor of hell
4. Down the darkness
5. Speed of night
6. Snake King
7. If it bleeds
8. The darkness maсhine
9. Robot God
10. I, immortal
11. Line of dreams

LINE- UP:
Ivan "Ian" Bulankov – Vocals
Dmitry "Belf" Safronov – Bass, arrangements
Katerina Pobedinskaya – Keys
Bob Saliba – Lead & Acoustic Guitars

Session musicians & guests:
Dmitry "KIV" Korolev – rhythm guitars, solo in "Line of dreams"
Richard Fisher - main guitar solo on 1.
Vladislava Sahanevich - additional vocals in "Snake King"
Xenia Vaulina - epigraph voice in "If it bleeds"
Humanoid Lambothrondth – drums

opinioni autore

 
Dalla Russia una promettente band heavy: i Rubicon 2021-07-20 09:40:35 Ninni Cangiano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    20 Luglio, 2021
Ultimo aggiornamento: 20 Luglio, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Detta sinceramente da una band che si chiama Rubicon, mi sarei aspettato testi su Giulio Cesare o, in genere, sulla storia di Roma, dalla Repubblica all’Impero; invece il gruppo russo si disinteressa di cosa è il fiume Rubicone per la storia e tratta di tutt’altro, con testi per lo più fantasy. Ma cosa suonano i Rubicon? Il gruppo russo ha un sound molto piacevole, permeato del buon vecchio heavy metal adeguatamente rimodernato ed al passo con i tempi, grazie anche ad una produzione cristallina che non lascia spazio all’old-style evitando di percorrere le pericolose vie scelte da quei gruppi che registrano volutamente in maniera vintage. Con una registrazione al passo con i tempi, tutti gli strumenti hanno il loro spazio, anche se è la chitarra di Bob Saliba ad avere la parte da protagonista, con riff massicci e parti soliste di gusto. C’è poi a contribuire al buon esito della prova, la voce di Ivan "Ian" Bulankov, bella grintosa ed arrabbiata, ma mai monotona ed anzi parecchio versatile, acuta e potente. Insomma in questa oretta scarsa, chi ama il buon vecchio heavy metal avrà pane per i suoi denti, dato che “Demonstar” (questo il titolo del secondo album della carriera dei Rubicon) è davvero un disco ben fatto e che non presenta particolari punti deboli. A voler essere pignoli, il gruppo russo tende ad essere un po’ troppo ripetitivo con i cori, segno che il songwriting è ancora migliorabile, ma si tratta davvero di particolari di minima importanza che non influiscono particolarmente sulla riuscita del lavoro. Pur se non si parla di Roma e di Giulio Cesare (uomo che anche oggi potrebbe essere un politico di rilevanza mondiale!), i Rubicon in questo “Demonstar” dimostrano di essere un gruppo di tutto rispetto, in grado di conquistare il favore dei metalheads sparsi in giro per il mondo!

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