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Gli Space Chaser si meritano la sufficienza Gli Space Chaser si meritano la sufficienza Hot

Gli Space Chaser si meritano la sufficienza

recensioni

titolo
"Give us life"
etichetta
Metal Blade Records
Anno

TRACKLIST:
1. Remnants of technology
2. Juggernaut
3. Cryoshock
4. A.O.A
5. The immortals
6. Signals
7. Burn them all
8. Give us life
9. Antidote to order
10. Dark descent

LINE-UP:
Siegfried Rudzynski - Vocals
Leo Schacht - Guitars
Martin Hochsattel - Guitars
Sebastian Kerlikowski - Bass
Matthias Scheuerer - Drums

opinioni autore

 
Gli Space Chaser si meritano la sufficienza 2021-07-24 15:43:42 Ninni Cangiano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    24 Luglio, 2021
Ultimo aggiornamento: 24 Luglio, 2021
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A volte sinceramente non riesco proprio a capire le dinamiche del music business; non me ne vogliano i tedeschi Space Chaser, onesta thrash metal bands attiva da un decennio, ma non riesco a capire come un gruppo del genere abbia alle spalle niente meno che una label storica come la Metal Blade Records, mentre bands decisamente migliori sotto ogni punto di vista fatichino nell’underground, costrette all’autoproduzione! Perdonatemi, ma proprio non riesco a mandarle giù certe ingiustizie. Mettiamo da parte la vena polemica e veniamo alla recensione vera e propria. “Give us life”, dotato di piacevole artwork, è il terzo album della carriera del gruppo berlinese, è composto da dieci tracce per una durata totale di poco inferiore ai 40 minuti. Songwriting conciso quindi, efficace e mai prolisso e questo è sicuramente un punto a favore che consente di apprezzare il lavoro del quintetto. Il thrash suonato è di quelli iper-veloci (ottimo il lavoro alla batteria di Matthias Scheuerer), affilato come un rasoio e che lascia poco spazio alla melodia (giusto qualcosa durante le parti soliste di chitarra); c’è poi lo screaming isterico di Siegfried Rudzynski che urla tutta la sua rabbia senza soluzioni di continuità, dal primo all’ultimo istante. I problemi iniziano ad appalesarsi quando si va sul territorio minato dell’originalità: quante bands hanno suonato a questa maniera negli ultimi 35 anni? Una marea. C’è poi un altro piccolo problemino: i brani si assomigliano sostanzialmente tutti tra loro, hanno tutti lo stesso trend e non ci sono particolari variazioni dalla prima all’ultima traccia; manca poi evidentemente una hit che possa distinguersi dalle altre e valere da sola l’acquisto del cd. Può quindi piacere questo album? Se siete fans sfegatati del thrash più duro e semplice (per capirci, quello che maggiormente si ispira al punk e non si lascia contagiare da cervellotici tecnicismi ed altre amenità) o magari avete iniziato da poco tempo ad ascoltare queste sonorità, non vi è dubbio che “Give us life” andrà incontro al vostro apprezzamento, soprattutto se siete fans degli Space Chaser; se, invece, ascoltate questo genere di musica sin dai suoi albori molto probabilmente resterete, come è successo al sottoscritto, abbastanza indifferenti. C’è di peggio in giro? Indubbiamente c’è molto di peggio; ma se cominciate a pensare a gruppi cosiddetti “di secondo piano” (insomma, non i classici nomi dei big), come Flotsam and Jetsam, Artillery, Onslaught ecc… beh questi Space Chaser ne escono abbondantemente ridimensionati verso il basso. Dispiace, ma non si va oltre una risicata sufficienza, nonostante una produzione a dir poco perfetta.

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