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INFERNO CRUDO E SINCERO: IL PRIMO DVD DEI NECRODEATH INFERNO CRUDO E SINCERO: IL PRIMO DVD DEI NECRODEATH Hot

INFERNO CRUDO E SINCERO: IL PRIMO DVD DEI NECRODEATH

recensioni

titolo
"Hellive"
etichetta
Scarlet Records
Anno

 

Line Up:

 

Flegias: voce

Pier: chitarra

GL: basso

Peso: batteria

 

Tracklist:

 

Live From Catania 15/9/2012

 

1 Idiosincrasy (Part.1)

2 Forever Slaves

3 Necrosadist

4 Burn And Deny

5 Final War

6 Propitiation Of The Gods

7 Draculea

8 At The Mountains Of Madness

9 Hate And Scorn

10 Queen Of Desire

11 The Theory

 

Live Froim Milano 24/3/2012

 

1 The Flag Of The Inverted Cross

2 Victim Of Necromancy

3 Mater Tenebrarum

4 United Forces ( S.O.D Cover)

5 Countess Bathory ( Venom Cover)

 

EXTRAS

 

Graveyard Of the Innocent Video

Burn And deny ( Live From Sun Valley Metal Fest 2012)

 

Credits ( Forever slaves Video)

opinioni autore

 
INFERNO CRUDO E SINCERO: IL PRIMO DVD DEI NECRODEATH 2013-06-22 14:54:57 Michele Alluigi
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Michele Alluigi    22 Giugno, 2013
Ultimo aggiornamento: 22 Giugno, 2013
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Come ci anticipa il buon Flegias nell'introduzione a questo “Hellive”, primo dvd del repertorio targato Necrodeath, il lavoro in questione si propone di porci davanti agli occhi la band nella sua dimensione live più pura e genuina; non sono state infatti apportate né modifiche ne sovraincisioni, tutto ciò che sentiamo è la pura registrazione di due concerti (uno a Catania ed uno a Milano) e ciò comprende anche gli errori esecutivi ed i fischi degli ampli.
Si parte con l'esibizione in Sicilia, dove il gruppo genovese propone undici estratti della propria discografia in modo tale da ripercorrerla tutta, dagli albori fino ai lavori più recenti; i suoni non sono decisamente ottimali nell'insieme, mentre la batteria di Peso appare ben microfonata ma troppo secca, il basso di Gl sembra essere lo strumento meglio curato, dato che la chitarra di Pier Gonnella appare decisamente zanzarosa e bassa di volume, d'altro canto per una band che è ormai un'istituzione nell'extreme tricolore un po' di grezzura ci vuole, vedere i Necrodeath iper effettati e ritoccati non interesserebbe a nessuno dei loro fans più tradizionalisti. All'inizio Flegias appare un po' spento, ma col susseguirsi dei brani il suo motore si scalda e migliora la sua performance sia dal punto di vista esecutivo, con il suo screaming urlato e roco, e la sua presenza scenica. Anche i pezzi nel loro complesso acquistano piano piano il tiro e la pacca tanto amata da noi amanti del rude underground estremo, la scaletta infatti si conclude con “The Theory” eseguita bella tirata e potente, dove non manca nemmeno il pogo sotto il palco. Una performance non delle loro migliori, ma sicuramente sincera ed onesta, che offre ai loro fans esattamente ciò che chiedono.
Si passa al secondo estratto del dvd, dopo un breve excursus storico sulla band, tenuto questa volta dal drummer e fondatore Peso, si passa alla parte più “autocelebrativa” dei Necrodeath, il live di Milano è quello dell'“Into The Macabre Fest” tenuto in occasione del venticinquesimo anniversario dall'uscita del disco in questione, nonché primo full lenght della loro discografia. Questa volta le telecamere a riprendere sono tre (non più una sola come nel live precedente) che alternano le inquadrature quasi seguendo il ritmo frenetico dei primi e seminali pezzi. Fin dall'inizio il gruppo appare decisamente più in forma, c'è molto più tiro nell'esecuzione dei brani e l'audio, seppur ovattato, è migliore è più pieno del precedente. Dopo “The Flag Of The Inverted Cross” si passa a “Victim Of Necromancy” brano ormai culto della storia dei genovesi, risalente ancora al periodo vissuto sotto il moniker di Ghost Rider, che vede la partecipazione di Giulio dei Cripple Bastards alla voce (nonché produttore della reincarnazione dei Ghost Rider). “Mater Tenebrarum“ vede invece la partecipazione di Claudio Necro, chitarrista storico del gruppo, ad eseguire proprio quella canzone che può considerarsi la prima vera e propria composta con il nome Necrodeath e che si rivela anche nel 2013 una delle migliori del loro repertorio. Come tutte le band più devote, anche i nostri non mancano di omaggiare i gruppi che più li hanno influenzati, ecco dunque la proposta di due cover, una degli S.O.D e l'altra dei Venom; la prima vede la partecipazione di due membri degli Exutiation, l'altra vede invece ospiti A.C Wild ed Andy Panigada dei Bulldozer, un vero e proprio evento per gli amanti del thrash nostrano quindi, che viene qui riproposto con tutta la grinta e la devozione che unisce le due band al gruppo britannico.
Un estratto senza tanti fronzoli di quello che indubbiamente è uno dei nomi più influenti del nostro panorama, con gli interessantissimi cenni storici dei membri del gruppo ed in più gustosi extra, un must da avere per tutti gli adepti del verbo underground.

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