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Primissima demo dei canadesi Vrexiza: un buon tributo alla scuola finnica ed est europea Primissima demo dei canadesi Vrexiza: un buon tributo alla scuola finnica ed est europea

Primissima demo dei canadesi Vrexiza: un buon tributo alla scuola finnica ed est europea

recensioni

gruppo
titolo
Vrexiza
etichetta
Signal Rex
Anno

PROVENEINZA: Canada

GENERE: Black Metal

TRACKLIST:
1. Iron Spectres =ASCOLTA=
2. Hürtgenwald
3. Corpses of Fervor
4. Vanitas I

LINE-UP:
M. - Drums
A. - Guitars, Vocals (backing)
J. - Vocals, Bass

opinioni autore

 
Primissima demo dei canadesi Vrexiza: un buon tributo alla scuola finnica ed est europea 2021-09-08 16:11:04 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    08 Settembre, 2021
Ultimo aggiornamento: 08 Settembre, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Primissima demo omonima del trio canadese Vrexiza che, come di consueto, risulta essere una band Black Metal sconosciutissima. Formazione di cui si sa solamente l'iniziale del nome dei componenti e nessun'altra info in merito a parte la città di provenienza, Toronto. Il progetto, nato nel 2019, vede finalmente una concretizzazione con questo lavoro targato Signal Rex che, diciamolo subito, ha attirato certamente la nostra attenzione. I quattro brani proposti, forti anche di una qualità audio decisamente buona - cosa strana per una band Black Metal così anonima -, sanno ammaliare ed ipnotizzare l'ascoltatore. Merito sicuramente i chiarissimi riferimenti ad una certa scuola Black Metal ben nota, ossia quella dell'Est Europa: in particolare sono Polonia e Ucraina le due fonti di ispirazione principali; e, per andare più nello specifico, sono i Mgła dei primi dischi e gli Hate Forest le prime band che vengono in mente ascoltando i Vrexiza. Quindi un Black Metal molto sentito, a tratti epico e tinteggiato da quella forte vena malinconica data dalla ripetizione frenetica del riff portante. A coronare il tutto, poi, interviene anche l'influenza della scuola Raw Black finnica, in particolare Behexen e compagnia bella, che danno a tutto l'ascolto quel gusto molto più violento e marcio che va a contrastare con la rotondità delle due scuole sopracitate. Insomma, non siamo certamente di fronte al capolavoro - è pur sempre una demo - eppure i Nostri dimostrano una certa confidenza nel sapersi muovere all'interno di determinati pattern senza tuttavia sfociare nel becero copia/incolla. Segno, questo, che il trio canadese sa perfettamente cosa fare e come farlo. Un ottimo antipasto in vista - si spera, a questo punto - di un primo full-length.

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