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Altro buonissimo EP per i canadesi Æpoch Altro buonissimo EP per i canadesi Æpoch

Altro buonissimo EP per i canadesi Æpoch

recensioni

gruppo
titolo
Hiraeth
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: Canada 

GENERE: Progressive Death Metal 

FFO: Beyond Creation, Obscura, Augury, The Black Dahlia Murder, Fallujah 

LINE UP: 
Brett MacIntosh - vocals, bass 
Marcus Arar - guitars 
Nicholas Luck - guitars 
Grg Carvalho - drums 

TRACKLIST: 
1. Atonement [02:01] 
2. Amnesia (Feat. Jerry Martin from Alustrium) [05:14] =ASCOLTA= 
3. Overwrought [02:20] 
4. The Flesh Totem [04:01] =VIDEO= 
5. Hiraeth [04:55] 

Running time: 18:31 

opinioni autore

 
Altro buonissimo EP per i canadesi Æpoch 2021-09-10 15:23:01 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    10 Settembre, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Fa sinceramente strano vedere che dopo due EP ed un album autoprodotti, i canadesi Æpoch escano con un nuovo lavoro - l'EP "Hiraeth" - ancora in maniera totalmente indipendente, specie pensando a bands assolutamente meno meritevoli del quartetto dell'Ontario che troviamo sotto a label anche altisonanti. Ma tant'è, a un anno da "The Scryer", gli Æpoch tornano con "Hiraeth", EP di cinque tracce per un totale di poco inferiore ai 20 minuti, in cui la band guidata dal cantante/bassista Brett MacIntosh dimostra ancora una volta di che pasta siano fatti, soprattutto per un tasso tecnico elevato - non al caso tra le principali influenze ci sono Beyond Creation, Augury ed Obscura - messo al servizio di brani che hanno comunque un impatto duro e tagliente, figlio di rimandi al Technical/Melodic Death di gruppi come The Black Dahlia Murder, Allegaeon ed Inferi, tanto per citarne alcuni "a caso". Gli Æpoch si presentano subito con una intro strumentale di un paio di minuti prima di caricare a testa bassa con "Amnesia", band che dà le prime sferzate e che vede come ospite il vocalist degli Alustrium Jerry Martin: questo pezzo insieme alla breve traccia seguente "Overwought", va a rappresentare il miglior momento di un lavoro che per quanto breve riesce comunque ad essere interessante sotto ogni profilo; anche le altre due tracce, "The Flesh Totem" e la title-track, non sono da meno affatto, e ci mostrano una band ben focalizzata sul proprio obiettivo, che riesce ad inserire nel proprio sound anche elementi più moderni che richiamano i Fallujah senza però snaturarsi di una virgola. Dopo questo quarto lavoro in stusio ufficiale, crediamo sia arrivato il momento che qualche label si faccia avanti: "Hiraeth" è l'ennesima dimostrazione di come gli Æpoch meritino un'esposizione maggiore ed un piano distributivo più imponente per le loro opere.

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