A+ A A-
 

Book of Numbers: Power/Doom attack from U.S.A.! Book of Numbers: Power/Doom attack from U.S.A.! Hot

Book of Numbers: Power/Doom attack from U.S.A.!

recensioni

titolo
Magick
etichetta
Pride & Joy Music
Anno

TRACKLIST:
1. Magick
2. Optimism
3. The Jester's Crown
4. Children of the Sea
5. Contact / Kissing Laughter
6. White Turns Black to Grey
7. Yesterday's Nightmare
8. Our Dying World

LINE UP:
Brent Barker - guitars
Kevin Shaffer Schuhmacher - vocals
Dennis Hayes - bass
Gary Bruzzese - drums

opinioni autore

 
Book of Numbers: Power/Doom attack from U.S.A.! 2021-09-10 17:09:05 MASSIMO GIANGREGORIO
voto 
 
4.5
Opinione inserita da MASSIMO GIANGREGORIO    10 Settembre, 2021
Ultimo aggiornamento: 10 Settembre, 2021
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Tra le innumerevoli fucine statunitensi di bands del nostro beneamato genere, senza tema di smentita possiamo annoverare Phoenix, in Arizona. È proprio da lì che provengono questi tre loschi figuri (affiancati da un session man alle pelli) dediti ad un Power/Doom Metal assolutamente degno di nota, nonostante i loro “natali” recentissimi (2019). Già il nome dato alla band è interessante ed in linea con il genere proposto: il Libro dei Numeri è il quarto libro della Torah ebraica e della Bibbia cristiana; scritto in ebraico, risale al VI-V secolo a.C. ed è composto da 36 capitoli descriventi la storia degli Ebrei durante il loro soggiorno nel deserto del Sinai (circa 1200 a.C.).
Il bilanciamento tra Power e Doom è praticamente perfetto, così come la performance del nostro trio esoterico, che si permette persino il lusso di inserire nell’album una cover dei mitici Black Sabbath dell’era-Dio ("Children of the Sea") senza minimamente sfigurare, né scimmiottare. Le altre sette tracce sono di pregevole fattura, con il singer Kevin Shaffer Schuhmacher che sfodera un’ugola di tutto rispetto di estrazione dickinsoniana, ma comunque abbastanza personale, e con l’axeman Brent Barker sugli scudi con assoli di buona levatura tecnica (specie nell’intro di “Contact”, alla Van Halen, almeno come approccio). Il songwriting è quanto mai azzeccato, con la maggior parte dei pezzi che iniziano con arpeggi (in “White Turns Black to Grey” – la ballad di turno - addirittura con chitarra classica) che preludono ad attacchi sonori diretti ed implacabili, sia pure con una varietà di tempi che rendono il tutto godibilissimo: tutto il full-length scivola via che è un piacere, accontentando un po’ tutte le preferenze, senza però mai perdere di vista il binomio micidiale Power/Doom.
Insomma, un debut album che è una spanna sopra la media del metalrama internazionale: welcome, Book of Numbers!

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Non convince quasi per nulla il secondo album dei Centenary
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il casino fatto musica: il debutto degli spagnoli Krossfyre
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli Inferi confezionano il disco della loro consacrazione
Valutazione Autore
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Interessante la proposta degli austriaci Infected Chaos
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Paradox Community: energia da vendere ed un bel mix di tante sonorità
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Ballsqueezer, il non prendersi troppo sul serio a volte non aiuta
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Ground Force, un progetto decisamente ambizioso
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Nuovo EP per i Cult Burial, band che appare in costante crescita
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla