A+ A A-
 

Sono i Signs Of The Swarm i signori del Deathcore più intransigente e puro Sono i Signs Of The Swarm i signori del Deathcore più intransigente e puro Hot

Sono i Signs Of The Swarm i signori del Deathcore più intransigente e puro

recensioni

titolo
Absolvere
etichetta
Unique Leader Records
Anno

PROVENIENZA: USA

GENERE: Deathcore

TRACKLIST:
1. Hymns ov Invocation
2. Boundless Manifestations
3. Dreaming Desecration =ASCOLTA=
4. Totem =OFFICIAL VIDEO=
5. Nameless
6. Absolvere
7. Revelations ov a Silent King
8. Hollow Prison
9. Blood Seal =ASCOLTA=
10. Death Whistle =OFFICIAL VIDEO=
11. The Collection
12. Pernicious

LINE-UP:
David Simonich - vocals
Jeff Russo - guitars
Cory Smarsh - guitars
Jacob Toy - bass
Bobby Crow - drums

opinioni autore

 
Sono i Signs Of The Swarm i signori del Deathcore più intransigente e puro 2021-09-26 16:20:05 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    26 Settembre, 2021
Ultimo aggiornamento: 26 Settembre, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

In un mondo che va inesorabilmente avanti c'è chi, al contrario, guarda ancora indietro restando fedelmente ancorato alle proprie origini musicali, e gli statunitensi Signs Of The Swarm ne sono tra gli esempi più fulgidi. Di loro parlammo già nel 2019 quando venne pubblicato l'ottimo "Vital Deprivation", un disco che strizzava l'occhio ai fan del Deathcore vecchia scuola. Sicuramente una produzione interessante che di fatto portò l'act all'attenzione generale; ma dall'altra parte si ravvisava ancora un certo approccio scolastico e standard che andava ad intaccare l'originalità della proposta. Dopo due anni da quel disco ecco che i nostri tornano nuovamente in carreggiata, sempre sotto l'egida di Unique Leader Records, con il qui presente "Absolvere", quarta fatica per i Nostri che vede l'ingresso di Jeff Russo alla chitarra. E finalmente siamo di fronte ad un'opera degna di questo nome che, come già suggerisce il titolo, è pregna di tutta la maestria della vecchia scuola Deathcore pur non disdegnando alcune soluzioni più nuove. Certamente possiamo dire che i Signs Of The Swarm siano attualmente tra le realtà più conservatrici del panorama americano. Non che questo sia per forza un male, anzi. David Simonich - giunto alla sua seconda prova con la band - e soci hanno di fatto raccolto il retaggio dei nomi più importanti del genere proponendo uno stile che si rifà apertamente a dieci anni fa. I Whitechapel e i Suicide Silence in primis sono la base da cui i Nostri sono partiti nel costruire il loro sound. Da qui, poi, il quintetto ha ampliato la sua proposta con elementi più moderni, abbracciando quindi l'approccio tecnico degli Infant Annihilator e dei Vulvodynia e le sonorità quasi Blackened Death dei Mental Cruelty. Quindi sì, è figlio diretto del Deathcore degli albori questo "Absolvere"; tuttavia esso si salva, per così dire, dal rischio di mera emulazione grazie ad uno sguardo più ampio anche verso le soluzioni più moderne. Il risultato è un discone che maciulla e massacra tutto ciò che gli si para davanti senza troppi fronzoli, e certamente superiore al precedente "Vital Deprivation" che risultava troppo scolastico e stereotipato. Ennesima prova d'encomio per il vocalist che dimostra di trovarsi a suo agio anche in alcune sezioni in clean ("Dreaming Desecration") che, personalmente, ho trovato azzeccatissime e perfette per il contesto.
Paradossalmente sembra di trovarsi di fronte ad un disco che nel suo essere fedele alla vecchia gloria risulta più innovativo di altri album più incentrati sulla ricerca del sound feroce e distruttivo che sulla personalità. Quindi, bentornati ad una remastered edition del periodo 2008-2015 con un gran bel disco di puro Deathcore.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Il debut album degli Evil Hunter
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Evil Hunter, poteva essere anche meglio!
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Devil Cross, quando già il "biglietto da visita" non promette bene....
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Gamma Ray festeggiano il trentennale con un live album
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Discordance: Death Metal da Ferrara
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
Piacevole hard rock per i No Names
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)

Autoproduzioni

Trend Kill Ghosts: una piacevole sorpresa dal Brasile
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un buon debutto da parte dei finlandesi i Helvete
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Rosa Nocturna: un buon progetto ma con qualche difetto di troppo
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Jason Payne & The Black Leather Riders: una band da tenere d'occhio
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Debutto assoluto per gli italianissimi Spiral Wounds
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Per gli appassionati di Gothic con voce maschile ecco i Basement's Glare
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla