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Tornano con il quarto album i Nocturnal, fieri portavoce del thrash/black più oltranzista

recensioni

gruppo
titolo
Serpent Death
etichetta
Dying Victims Productions
Anno

PROVENIENZA: Germania

GENERE: Black/Thrash Metal

TRACKLIST:
1. Black Ritual Tower
2. ...from Terminal Death
3. Beneath a Steel Sky
4. Faceless Mercenaries
5. Bleeding Heaven =OFFICIAL VIDEO=
6. Damnator's Hand =ASCOLTA=
7. Circle of Thirteen
8. Void Dweller
9. Suppressive Fire
10. The Iron Throne

LINE-UP:
Avenger - Guitars
Invoker - Vocals 
Incinerator - Bass
John Berry - Drums

opinioni autore

 
Tornano con il quarto album i Nocturnal, fieri portavoce del thrash/black più oltranzista 2021-10-08 15:40:02 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    08 Ottobre, 2021
Ultimo aggiornamento: 08 Ottobre, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Inaugurano i vent'anni di carriera i tedeschi Nocturnal, e lo fanno con il loro quarto disco intitolato "Serpent Death" che giunge a distanza di sette anni dal precedente "Storming Evil". Un album che, come avrete letto dal titolo, si rivolge alla vecchia scuola più intransigente ed oltranzista, tanto che i Nostri ne sono dei fieri portavoce e forse tra le realtà più importanti. Si tratta quindi di quelle leggendarie sonorità vecchie, stantie e ammuffite che trasudano Sodom, Destruction, Desaster, Cruel Force e compagnia bella. Esattamente: Black/Thrash per gli amanti più incalliti del genere. Le classiche - e mai noiose - sfuriate sataniche che fieramente si stagliano come fossero l'inno alla carica di un'orda di demoni. Insomma, avete capito perfettamente le coordinate stilistiche dalle quali i Nostri non si sono mai allontanati, dimostrando quindi una notevole devozione nei confronti del metal alla vecchia maniera. Ciò che troveremo in questo "Serpent Death" non è niente di nuovo rispetto a quanto sentito nei capitoli precedenti. Eppure per Avenger e soci, che non hanno mai nascosto questa quasi spasmodica fede nel metallo più puro, si tratta comunque di un album di tutto rispetto e sempre ben gradito. Perché se da un lato l'evoluzione e la costante ricerca di un sound più stratificato possono fare la differenza, dall'altro anche l'intransigenza fa la sua gran figura. Ed è quello che rappresentano i Nocturnal nel panorama underground - ma neanche troppo underground a dirla tutta -. Quelle chitarre velenose e scheletriche, unite ad una batteria secca e tirata da inizio a fine e ad una prova canora che strizza l'occhio ai Venom piacciono sempre e comunque, non c'è storia. Ma c'è di più, perché scavando più a fondo questo "Serpent Death", che fa della purezza il suo cavallo di battaglia, sa regalare anche qualche momento più ragionato che non sia solamente un assalto all'arma bianca. Sezioni soliste affatto scontate e qualche momento più "tranquillo" danno quel pizzico in più ad un disco che altrimenti sarebbe solamente devozione allo stato puro. Ma comunque si tratta pur sempre di brevi parentesi che distolgono di poco l'attenzione dal vero punto focale dei Nocturnal: pestare a sangue da inizio a fine.
Dunque, se siete fan della vecchia scuola e di quel modo di intendere il metal, o se semplicemente avete voglia di una sana dose di mazzate disimpegnate, troverete nel quartetto tedesco pane per i vostri denti. Da parte nostra si tratta di un buonissimo disco di Black/Thrash oltranzista e mai noioso.

Ps. Piccola curiosità: il logo dei Nocturnal è presente nella copertina di "Dark Thrones and Black Flags", l'album dei Darkthrone del 2008. Mica male eh?!

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