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Si fanno decisamente notare gli Spiritual Deception grazie ad un buonissimo EP Si fanno decisamente notare gli Spiritual Deception grazie ad un buonissimo EP Hot

Si fanno decisamente notare gli Spiritual Deception grazie ad un buonissimo EP

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titolo
Oxymoron
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: Italia 

GENERE: Technical/Brutal Death Metal 

FFO: Deeds of Flesh, Cryptopsy, Origin, Hideous Divinity, Brain Drill 

LINE UP: 
Mirko Frontini - vocals, guitars 
Riccardo Maccarana - guitars 
Billy Repalam - bass 
Manuel Del Giudice - drums 

TRACKLIST: 
1. Hidden in Consciousness [04:35] 
2. Captatio Benevolentiae [05:28] =ASCOLTA= 
3. Oxymoron [02:48] 
4. Damnatio Memoriae [04:16] =ASCOLTA= 
5. Serpent's Speech [04:27] 

Running time: 21:34 

opinioni autore

 
Si fanno decisamente notare gli Spiritual Deception grazie ad un buonissimo EP 2021-10-14 15:33:22 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    14 Ottobre, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Terzo EP in quattro anni per i meneghini Spiritual Deception, band nata nel 2016 dallo scioglimento degli Humans Ablaze; da allora Mirko Frontini (voce, chitarra) ha cambiato totalmente direzione stilistica, abbandonando dl tutto il Melodic Death/Metalcore della vecchia formazione per lanciarsi anima e corpo in un Technical/Brutal Death in cui possiamo facilmente trovare rimandi a gruppi come Deeds of Flesh, Cryptopsy ed Origin su tutti. La band milanese però, come possiamo ascoltare in questo "Oxymoron", non disdegnano affatto inserire pompose orchestrazioni (e qui non possono non venire in mente Fleshgod Apocalypse o Genus Ordinis Dei) che vano perfettamente ad integrarsi con il concept alla base dell'EP. Perché di concept si parla con "Oxymoron", disco che ha come tema portante il dualismo tra Luce ed Oscurità, e che ha in sé addirittura un concept nel concept; in generale "Oxymoron" trae ispirazioni da miti antichi, dal Talmud ebraico e dalla letteratura, ma andando più a fondo, come ci spiega direttamente la band, la parte centrale composta da "Captatio Benevolentiae", la bellissima strumentale "Oxymoron" e "Damnatio Memoriae" è basata interamente sul Paradiso Perduto di Milton, un concept nel concept - un inception di concept in pratica - che affronta il rapporto conflittuale tra le divinità inteso come negli scritti dello scrittore e poeta inglese. Per quanto riguarda le restanti due tracce, "Hidden in Consciousness" riflette su di un'alternativa origine dell'umanità stando alla mitologia mesopotamica, mentre "Serpent's Speech" riguarda il pensiero di Lucifero sull'umanità e su come siano effettivamente connessi tra loro. Tematiche insomma molto ben scritte, ma anche molto ben eseguite ed ottimamente prodotte: nei poco più di 20 minuti di "Oxymoron" non troviamo un momento che possa sembrare un semplice riempitivo, ma è anzi tutto estremamente funzionale all'EP; in più, per l'appunto, i suoni ottimamente bilanciati in fase di produzione rendono l'ascolto di questo lavoro ancor più particolarmente apprezzabile, e questo grazie a - bisogna dare atto - un riffingwork bello granitico accompagnato da una sezione ritmica di precisione chirurgica, senza dimenticare le orchestrazioni di cui sopra, importanti sì, ma mai eccessive e/o ridondanti.
Gli Spiritual Deception appaiono come una band già matura e decisamente pronta ad affrontare lo scoglio del primo full-length; di anno in anno, di EP in EP, il quartetto milanese è sempre stato, fino ad ora, in costante ascesa, toccando il proprio apice proprio con "Oxymoron". Il prossimo passo, insomma, appare scontato: vedremo!

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