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Debutto su Nuclear Blast con l'ennesimo grande album per gli Obscura Debutto su Nuclear Blast con l'ennesimo grande album per gli Obscura

Debutto su Nuclear Blast con l'ennesimo grande album per gli Obscura

recensioni

gruppo
titolo
A Valediction
etichetta
Nuclear Blast Records
Anno

PROVENIENZA: Germania 

GENERE: Progressive Death Metal 

LINE UP: 
Steffen Kummerer - vocals, guitars 
Christian Münzner - guitars 
Jeroen Paul Thesseling - bass 
David Diepold - drums 

TRACKLIST: 
1. Forsaken [07:16] 
2. Solaris [03:41] =VIDEO= 
3. A Valediction [03:27] =VIDEO= 
4. When Stars Collide feat. Björn "Speed" Strid (Soilwork, The Night Flight Orchestra) [05:08] =VIDEO= 
5. In Unity [04:48]
6. Devoured Usurper [05:30] =VIDEO= 
7. The Beyond [03:49]
8. Orbital Elements II [04:01]
9. The Neuromancer [04:41]
10. In Adversity [04:09]
11. Heritage [05:02] 

Running time: 51:32 

opinioni autore

 
Debutto su Nuclear Blast con l'ennesimo grande album per gli Obscura 2021-11-22 18:44:12 Daniele Ogre
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    22 Novembre, 2021
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Dopo essersi preso del tempo per il comeback discografico dei Thulcandra, rieccoci ad "ospitare" Steffen Kummerer, stavolta con quella che è la sua creatura primaria: gli Obscura. La Progressive Death Metal band teutonica torna a tre anni di distanza dall'ottimo "Diluvium" con quello che è il ful-length numero 6 in una carriera che negli ultimi anni si sta facendo più prolifica; ma non solo, essendo "A Valediction" il debutto dei Nostri sotto la potente ala protettrice di Nuclear Blast Records. E la nuova fatica degli Obscura presenta anche gli ennesimi cambi in formazione attorno al leader Kummerer, anche se nei casi del chitarrista Christian Münzner (Alkaloid, ex-Spawn of Possession, ex-Necrophagist) e del bassista Jeroen Paul Thesseling (ex-Pestilence ed ex-Sadist) si tratta di un ritorno, mentre "sangue nuovo" del tutto è il drummer David Diepold (Amon Din, ex-Bloodfeast), a cui va l'ingrato compito di arrivare dopo Hannes Grossmann e Sebastian Lanser... riuscendo a non farli affatto rimpiangere! Sul piano prettamente musicale, "A Valediction" è esattamente quello che ci si aspettava dagli Obscura, e forse anche qualcosina in più; la band tedesca insieme a colleghi come Beyond Creation, Gorod, Augury, fa parte di quel ristretto gruppo che ha tracciato un solco seguito poi da molti altri, quello del Progressive Death in cui, tanto per fare l'esempio più lampante, il basso non è solo strumento d'accompagnamento, ma anzi l'uso del fretless fa sì che sia un'ulteriore arma solista; il lavoro di Thesseling è dunque importantissimo e viene svolto in maniera egregia dall'artista olandese. Così come ottimo è la complicità chitarristica tra Münzner e Kummerer, ritrovatisi dopo circa sei anni ed ancora perfettamente affiatati. Ovviamente non stupisce l'altissimo tasso tecnico messo in campo dagli Obscura, così come non stupiscono più quei melodicissimi passaggi prettamente Progressive Metal, ma dicevamo anche poco sopra che "A Valediction" è anche qualcosa in più del "solito album degli Obscura", questo perché i Nostri più che nei precedenti due lavori sembrano aver ritrovato una vena più energica e furiosa, una rinnovata aggressività che trova la propria valvola di sfogo in pezzi come "Solaris" e "When Stars Collide", In Unity", tanto per citarne qualcuna: passaggi in cui sì, gli Obscura dimostrano nota dopo nota di essere uno dei gruppi tecnicamente più preparati in circolazione, ma anche che se serve sanno ancora spingere sull'acceleratore e pestare a dovere. Detto che proprio "When Stars Collide" è il brano che più ci ha impressionato - grazie anche ad un buon uso di clean vocals opera di un ospite d'eccezione come Björn "Speed" Strid ed al suo riuscire ad essere aggressiva quanto incredibilmente catchy -, per il resto è quanto mai inutile fare un track-by-track: semplicemente, se siete fans di questo genere, gli Obscura vanno presi SEMPRE a scatola chiusa; anche con "A Valediction" la band tedesca tira fuori un lavoro ben al di sopra della media, scritto e suonato divinamente e supportato da una produzione pressoché perfetta.

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