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Tony Mitchell: la classe di cui il Melodic Rock ha bisogno Tony Mitchell: la classe di cui il Melodic Rock ha bisogno

Tony Mitchell: la classe di cui il Melodic Rock ha bisogno

recensioni

titolo
Hot Endless Summer Nights
etichetta
Aor Heaven
Anno

Tracklist:
1. Hot Endless Summer Nights
2. Can't Fight It
3. Blame It on the Rock 'N Roll
4. Strong Enough
5. Drowning in a Sea of Paradise
6. Caught in the Headlights
7. Neon Sky
8. Leave the World Behind
9. Turn Back Time
10. With You in a Heartbeat
11. Faithless
12. Calling Mother Nature

Line up:
Tony Mitchell – vocals
Miles Meakin – guitars
Nigel Bailey – bass
Eddie Antony – drums
Daniel Sings – sax

opinioni autore

 
Tony Mitchell: la classe di cui il Melodic Rock ha bisogno 2021-11-25 00:39:27 Celestial Dream
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Celestial Dream    25 Novembre, 2021
Ultimo aggiornamento: 25 Novembre, 2021
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Possiamo benissimo affermare che questo “Hot Endless Summer Nights” sia uno dei migliori appuntamenti in campo Melodic Rock dell'intera annata in corso? Si! Tony Mitchell, singer e artista conosciuto per il suo passato nei Kiss of the Gypsy e le sue collaborazioni e partecipazioni con Rick Wakeman, Ozzy Osbourne e Alice Cooper, qui dimostra ancora una volta tutto il suo talento compositivo confezionando una dozzina di brani ricchi di pathos tra melodie calde ed avvolgenti ad arrangiamenti di classe, con la sua ugola capace di muoversi con destrezza. A partire da “Hot Endless Summer Nights”, song che scalda la pista e prepara la strada per la più diretta “Can’t Fight It” ed il sound dinamico e rockeggiante della successiva “Blame It on the Rock 'N Roll”, senza dimenticare la calorosa ballata “Strong Ebough”; il disco fila via liscio mantenendo sempre elevato il livello di coinvolgimento emotivo. E' con la lenta “ Caught in the Headlights” che tocchiamo il massimo livello espressivo di tutto il lavoro, una ballata memorabile che alza il livello emozionale fino alle stelle. E poco sotto si attesta la favolosa “With You in a Heartbeat”, che ci fa fare un salto direttamente negli anni '80, dritti a quelle sonorità che tante band ai giorni nostri cercano di riproporre, ma raramente con tale sapienza. Un tocco 90's - con un sound più pieno e linee vocali maggiormente sofisticate - circondano le riuscite “Drowning in a Sea of Paradise” e “Neon Sky”, mentre il sax colora le note raggianti di “Leave the World Behind”, prima del finale in cui sono sonorità più metalliche a definire “Calling Mother Nature”.
Un disco vario che unisce la carica raffinata degli Heaven’s Edge con il calore compositivo dei Tyketto e la classe degli House Of Lords; un mix letale che spinge Tony Mitchell tra i migliori interpreti dell'anno.

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