A+ A A-
 

Cynic: sarà l'ultimo capitolo della loro storia? Cynic: sarà l'ultimo capitolo della loro storia? Hot

Cynic: sarà l'ultimo capitolo della loro storia?

recensioni

gruppo
titolo
"Ascension codes"
etichetta
Season Of Mist
Anno

TRACKLIST:
1. Mu-54* (0:32)
2. The Winged Ones (5:08)
3. A'-va432 (0:28)
4. Elements and their Inhabitants (3:09)
5. Ha-144 (0:30)
6. Mythical Serpents (6:24)
7. Sha48* (0:19)
8. 6th Dimensional Archetype (4:07)
9. DNA Activation Template (5:25)
10. Shar-216 (0:23)
11. Architects of Consciousness (6:20)
12. DA'z-a86.4 (0:34)
13. Aurora (4:34)
14. DU-*61.714285 (0:30)
15. In a Multiverse Where Atoms Sing (3:48)
16. A'jha108 (0:28)
17. Diamond Light Body (5:43)
18. Ec-ka72 (0:47)

LINE-UP:
Paul Masvidal - Guitars, vocals, lyrics
Dave Mackay - Bass, synthesizer, keyboards
Matt Lynch – Drums

Guest musicians:
Guitar Codes Artifacts: Dark
Voice Code Activations: Anrita Melchizedek
Reptilian Collective: Max Phelps
TWO Soloscape: Plini
Crystal Bowl Attunements: Michael Devin
Light Language Teachers: Amy Correia ^ Joshua Leon
DLB MetaTerrestrial: Ezekial Kaplan

opinioni autore

 
Cynic: sarà l'ultimo capitolo della loro storia? 2021-11-27 17:41:11 Ninni Cangiano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    27 Novembre, 2021
Ultimo aggiornamento: 27 Novembre, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il 2020 è stato un anno orribile per i Cynic, a gennaio la morte dello storico batterista Sean Reinert per problemi cardiaci e poi a dicembre il suicidio del bassista Sean Malone; il solo Paul Masvidal nel 2021 si è quindi trovato a portare avanti la band assieme al batterista Matt Lynch (già entrato in formazione quando Reinert nel 2017 decise di lasciare) e reclutando per le registrazioni il bassista Dave Mackay. Con questa formazione è venuto fuori questo “Ascension codes”, disco a dir poco complesso, composto da ben diciotto tracce, fra cui numerose brevi strumentali, per poco meno di 50 minuti di durata. Come i Cynic ci hanno abituato ultimamente, la componente prettamente Metal è decisamente in secondo piano, mentre preponderanti sono le sperimentazioni e le contaminazioni di musica Jazz Fusion, Avant-Garde, Prog Rock, New Age, Elettronica e chi più ne ha, più ne metta! Per apprezzare un disco del genere bisogna essere del giusto spirito e della giusta predisposizione mentale: il pericolo di rimanere spiazzati o di annoiarsi presto è infatti estremamente presente; se non si è abituati a queste sonorità così distopiche, lisergiche ed alienanti si può reagire dopo pochi istanti stoppando l’ascolto per lo shock. E’ inutile cercare paragoni, i Cynic sono unici e quasi totalmente inimitabili (qualcuno ci ha provato nel corso degli anni, ma con scarsa fortuna); il loro è un viaggio attraverso le sensazioni e le emozioni, un viaggio che ha dell’allucinogeno ed è sicuramente straniante ed alieno. Non è possibile parlare delle singole tracce, perché questo disco è un tutt’uno, un unico trip mentale diviso in 18 differenti momenti e non è da tutti riuscire ad assimilarlo, comprenderlo e poi apprezzarlo. Se parliamo della nuda e cruda tecnica, si sa che per suonare a questa maniera bisogna avere una padronanza del proprio strumento mostruosa, molto, ma molto superiore alla media dei normali esseri umani e naturalmente in questo disco se ne fa sfoggio a ripetizione, ma non per puro esibizionismo, ma perché la tecnica stessa è asservita all’insieme creato dalla mente di quel fenomenale artista che è Masvidal. Persino lo splendido artwork è una raffigurazione pittorica dei trip mentali che questa musica può indurre. “Ascension codes” potrebbe essere il canto del cigno dei Cynic; non è noto infatti se questa band, dopo un 2020 così terribile, continuerà il proprio viaggio ed indubbiamente questa potrebbe essere l’ultima occasione in cui poter apprezzare l’immenso talento di questi musicisti.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Anvil: nonostante un po' di ruggine, l'incudine resiste.
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Echelon, un debutto molto promettente
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Mezz'ora di sano Death Metal old school con gli statunitensi Obscene
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Lugubre, pesante, oppressivo: solita buona release per i Mournful Congregation
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dopo quattro anni tornano a farsi vivi i Circle of Silence
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Una produzione pessima condanna il debutto degli Ethereal Realm
Valutazione Autore
 
1.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
EP troppo breve quello degli Oratory per poter dare un giudizio completo
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I canadesi Miscreation si presentano con un buon demo di tre pezzi
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Archie Caine deve scegliere quale strada seguire
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Poca originalità ma tanta tecnica nel debut EP degli Harvested
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Böllverk, troppo eterogenei
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Consigli Per Gli Acquisti

  1. TOOL
  2. Dalle Recensioni
  3. Cuffie
  4. Libri
  5. Amazon Music Unlimited

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla